continuità
mi stupisce che un movimento come quello di Cesare non abbia una struttura di partecipazione, coinvolgimento veramente democratico.Mi sembra che Cesare gestisca il gruppo come un tesoro che nasconde in modo gelosoo, ogni tanto lo faccia vedere ma con tante riserve e tanti contenitori di vetro , sistemi di allarme e cc che non permettono di fare crescere il gruppo in modo che la partecipazione sia veramente paritetica.c"è voluto un sacco di tempo per coonvocare il gruppo che dovrebbe secondo me incontrarsi almeno ogni quindici giorni non in modo virtuale.
luca
Graffiti zone
Attention please!.Pregasi posizionare meglio la freccina puntatrice!Questa è la sezione del blog per chi vuole unirsi al gruppo che si sta già formando per proposte di contenimento del fenomeno degli imbrattamenti della NOSTRA città. Saluti!A LUCA
Rispondo da qui perchè non so se frequenti altre sezioni. Hai ragione, quando avremo formato il gruppo, ci saremo divisi i compiti (siamo noi a doverli fare non altri), ci incontreremo insieme, a gruppetti, ci telefoneremo, eccetera. Non prima di sapere chi siamo e cosa-come dobbiamo farlo. Comunque mi farebbe piacere che ci fossi anche tu per il 20 (ognuno di noi "porta" comunque qualcosa).urban edge show
oggi apre i battenti la mostra sui graffiti patrocinata dal comune. Sarebbe interessante andare sul posto e conoscere gli interessati anche per capire se ci possono essere spazi di confronto con le persone. Che ne dite? ciao gabriellaINDIRIZZO MOSTRA?
indirizzo mostra urban edge show
via Pestalozzi 4, allo Spazio P4, fino al 25 marzo.Ma l"hanno aperta??
Hanno poi aperto la mostra? Lo chiedo perchè avevo letto che era rinviata perchè mancavano i permessi necessari (ma guarda che novità!!).mostra urban edge show
non so se sono riusciti ad aprire, l"incaricato del Comune non ha potuto raggiungere la location perché nevicava (sic!) e quindi niente permesso, almeno, che io sappia, fino all"altro ieri mattina non se ne sapeva nulla. Carino, considerato che il Comune patrocinava.....ebbene sì
ebbene sì, invece che sabato si è aperta martedì appunto per i disguiti sopra descritti. Alcuni di noi vanno a fare un giro e vedere com"è .ciaosito mostra:www.exibart.com
Urban Edge Show
Sarebbe importante che un grande numero di cittadini visitasse la mostra patrocinata dal Comune anche per vedere con i propri occhi la situazione dei muri degli edifici limitrofi .Non sono "affreschi"datati...ma realizzati in concomitanza con la mostra.Sarebbe interessante intervistare i proprietari degli immobili accanto.Ma tant"è,si giustificherebbero gli autori:è street art,mica possiamo farla al chiuso...P.S.in aggiunta a quelli citati in questa sezione il mese scorso ,c"è un altro interessante sito(per la serie"ma cosa fanno all"estero?"):
www.rageustralia.com
ciao!
UES
Ci andrò di sicuro. Per la "wall art" niente di nuovo, piuttosto la "street art" perchè non viene fatta sull"asfalto delle strade ?ciao
a Mau e Gabriella
In estrema sintesi, mi sembra di poter dire che la prima cosa da fare-proporre sia la copertura "tramite vernice" degli scarabocchi o graffiti. Tra l"altro, visto che sembra sia passato il progetto "adotto una via", che non conosco, si potrebbe inserire lì dentro una squadra di volontari che si prestino a questo servizio (materiali forniti dal Comune e condomini).Effetto psicologico dei graffiti
I graffiti danno l"impressione ai cittadini di vivere in un ambiente lasciato in mano a bande e a gente senza legge.Se si lascia che restino sui muri,i graffiti diventano il primo segno della decadenza urbana,mandando un visibile messaggio di disinteresse sia da parte dei responsabili dell"ordine pubblico,che della cittadinanza relativamente alla loro presenza.Instillano timore e senso di vulnerabilità.idee nebulose?
Ho 35 anni (quindi in perfetta fascia d"età), e sono un (ex) graffitaro; ho iniziato a usare le bombole a 18 anni circa, e credo di conoscere bene la situazione.Quello che mi pare molti stentino a capire è che esiste una radicale differenza tra graffiti e imbrattamento puro, e che le norme attuali frenano le opere di qualità, ma non l"imbrattamento. Vi spiego: per fare un bel graffito ci vogliono molte ore (e di solito una buona mano e un po" di soldi per comprare le bombole): questo rende piuttosto facile essere scoperti e denunciati da qualche zelante citatdino. Al contrario, chi compra una bombola di spray nero e con quella va facendo firme ("tag"), o scrivendo "forza milan" non corre rischi, perchè agisce in pochi secondi.
Quello che serve non è repressione, ma educazione: i ragazzi devono sapere che è un delitto deturpare un edificio libery, ma devono anche essere liberi di lavorare con calma sulla massicciata della ferrovia, o sui muri delle fabbriche, che non hanno alcun pregio.
Muri senza pregio...
Tornavo oggi a Milano dal lavoro e ho percorso un tratto dell"autostrada del Sole da Casalpusterlengo.Osservavo le opere cementizie in realizzazione per il treno ad alta velocità che correrà accanto all"autostrada.Pensate,già tutti-TUTTI-i numerosi nuovi ponti sono già imbrattati da graffiti alla base( tra l"altro piuttosto brutti e già visti mille volte,nonostante gli autori avessero avuto tempo per farli)Pensate,i graffitari hanno DECISO che i nuovi ponti sono opere senza pregio...educazione
Perchè la palazzina liberty no e le ferrovie o le fabbriche si? E" così strano chiedere permesso? Anzi credo che se i veri artisti graffitari venissero di piu allo scoperto forse scoprirebbero che la gente sarebbe molto più ben disposta.meglio mediare
penso che sia necessario considerare che il desiderio (legittimo) di vedere sparire i graffiti deve fare i conti con la realtà di un fenomeno che va al di là del semplice vandalismo o diseducazione, per quanto il risultato non piaccia, si tratta comunque di un fenomeno giovanile e come tale va considerato. Lotta dura senza se e senza ma, finisce col diventare uno scontro generazionale. Sono d"accordo con Stefano quando dice che bisogna far capire ai giovani che non devono imbrattare i palazzi ma sono anche convinta che chi riempie di firme case e serrande non sono gli stessi cui piace fare un bel graffito, quindi non sono d"accordo che serva solo educare senza punire. Occorre invece mediare e tollerare, piaccia o no, un bel graffitone sul muro (che non sia lo sberleffo nella casa appena ristrutturata) e spazzerei via con tutto il cuore le "orride firme" che hanno riempito e stravolto la città e che sono innumerevoli, mentre i bei graffiti in tutta la città sono pochissimi. ciao GabriellaICI TASEE E GRAFFITI
io penso che se l"amministrazione comunale offrisse sconti sostanziosi sulle tasse a quei condomini case che si impegnano a ripulire le facciate entro una certa data molti palazzi sarebbbero ripuliti entro breve ...poi aggiungiamo una sana operadi mediazione ed educazione con un tot di repressionevedo che tra noi abbiamo anche un ex graffitaro. Perché, stefano, non vieni domenica 20 a fare un intervento alla triennale, dandoci magari una diritta su come aiutare questa città a risollevarsi da questo sconcio?
a stefano
Caro Stefano, sei arrivato sul blog di viveremilano perchè interessato? Se si, perchè non ci vediamo il 20 marzo alla triennale (la tua esperienza potrebbe essere utile per meglio capire i graffiti e chi li fa). Grazie per una tua risposta.Cosa dicono i graffitari...
Durante l"assemblea di oggi un gentile partecipante ci ha proposto di chiedere direttamente ai graffitari perchè... "lo fanno"...Siamo apertissimi a un colloquio.
Anche se,onestamente,avvertiamo qualche difficoltà di comunicazione...
(vedasi il sito nostrano del noto www.brosart.com dei ragazzi di Rho- in fondo alla prima pagina, dopo una ricca, fenomenale introduzione con stupenda grafica accattivante,ci sono i commenti dei
"sostenitori" nel GUEST BOOK... )
“Mi farebbe piacere che il writing venisse preso più in considerazione, ci sono tantissime persone con un grande talento che meriterebbero dei riconoscimenti per ciò che hanno fatto, non dico arrivare a guadagnare somme stratosferiche, ma almeno riuscire a vivere, sarebbe bellissimo riuscire a vivere delle proprie passioni! Mi piacerebbe anche che venisse accettato socialmente, la gente ci convive con queste cose quotidianamente, quindi potrebbe anche mandarla giù. Poi però c’è il fattore dell’illegalità, è giusto che il writing non venga snaturato, però guardandoti in giro vedi delle scritte brutte, alcune sembrano quasi fatte per dispetto. L’illegalità, le tags mi stanno bene, ma non è che puoi andare a scrivere dove ti pare e piace, ci sono dei posti che non vanno toccati e in quel caso se la gente ti da del vandalo te lo tieni.
Certo mi piace da morire scrivere, ma non mi sono mai messo a realizzare tags a destra e sinistra. Ho fatto qualche lavoro illegale e ti posso dire che la cosa bella di questa cosa è l’adrenalina, arrivi davanti al treno tesissimo e tracci, continuando a guardarti in giro, sei teso, però poi ti fai prendere bene dal pezzo… la cosa bella dell’illegalità è non farla diventare rutine, ogni volta che esci dovresti sempre ricevere una bella scossa positiva come se ogni volta che ci vai fosse sempre la prima".
Questo è un commento di un rispettabilissimo writer-graffitaro-imbrattatore-ecc presente su un sito internet. C"è un intervistatore che fa domande ed ad un certo punto si parla del futuro del "writing".
stefano hai voglia?
Stefano, hai voglia di incontrarci? Nessuno mangia nessuno, però mi sembra una buona opportunità per tutti noi (il "clan" antimbrattamenti) e te capire le diversità e cosa c"è dietro. Spero in tuo si e in caso la mia mail è paoloramella@libero.it. Grazie.ancora distinguo...
grazie a tutti per le molte risposte, che mi spingono a chiarire meglio il mio pensiero.Prima di tutto, credo che ci sia da risolvere una questione lessicale; chi ha letto 1984 (Orwell) ricorderà come la manipolazione del linguaggio sia usata come strumento di manipolazione delle menti, e chi è cattolico probabilmente ricorda l"opera di nominazione delle cose create, senza le quali queste non sono conoscibili. La questione sembra astratta, ma non è così: i media usano il termine graffiti per indicare una miriade di cose diverse, senza reale rapporto tra loro. "Graffiti" comprende un muro di 3 metri per 4 dipinto in ore e ore di lavoro con centinaia di bombole, ma comprende anche la singola tag, la scritta politica, la scritta calcistica o razzista, lo scarabocchio per fare dispetto. Se non riusciamo a dare nomi diversi a cose diverse, è difficile prendere posizioni precise su ciascuna di esse.
Sul perchè i muri delle fabbriche si e i palazzi liberty no, la risposta è semplice: perchè i palazzi liberty hanno un valore storico ed estetico in sè, mentre i muri di cinta di una fabbrica, o la massicciata della ferrovia, in sè hanno solo un valore funzionale, e un graffito ben fatto non li deturpa, anzi li abbellisce. Conosco anche la risposta standard a questa opinione: "chi è il graffitaro per decidere che tutti devono vedere la sua opera? chi dice cosa è bello e cosa no?". La domanda è giusta, tenete però conto del fatto che la città è invasa da mille segni grafici, gestiti da enti e singoli diversi, e che la maggior parte di questi possono essere considerati allo stesso modo deturpanti. Un graffito ben fatto può non piacere, ma stento a considerarlo realmente brutto, o deturpante. Quello che sfregia la città sono le brutte pubblicità, il parcheggio in seconda fila, le panchine rotte e abbandonate a marcire, i brutti palazzi figli della speculazione edilizia.
Fermare i graffiti è un"idea irraggiungibile, rendetevene conto: se le amministrazioni locali lo capissero potrebbero gestire meglio il fenomeno. Un caso interessante è il Comune di Rodano, dove una decina d"anni fa vivevano due dei tre migliori graffitari della storia italiana; il Comune tollerava le loro opere, e addirittura era arrivato a commissionare un graffito sulla facciata della sede comunale; i proprietari delle fabbriche erano favorevoli a lasciar usare i propri muri di cinta come spazi da dipingere: il risultato era che a Rodano si contavano un grandissimo numero di graffiti di qualità, chi dipingeva lo faceva alla luce del sole e senza rischiare denunce, e il rapporto tra bei graffiti e brutte tag pendeva decisamente dalla parte dei bei graffiti.
Cercare di contenere una spinta così diffusa e frammentata è come svuotare il mare col colino: meglio educare i ragazzi al gusto del bello, e lasciare che si autoregolino, o sperare che lo facciano. D"altra parte, già sui muri di Pompei ci sono scritte sconce; non mi pare che i graffiti siano da considrare una novità assoluta.
Grazie per l"attenzione
per stefano
comincio dal fondo:a pompei ci sono stato varie volte e non ci sono case deturpate. non so che relazione "pericolosa" ci sia con le case deturpate di milano;
è chiaro che i media si riferiscono a cose diverse, perchè a milano c"è imbrattamento di molti generi e tutto indubbiamente molto brutto, incluse le tanto decantate "opere d"arte";
molte volte mi sono fermato davanti a muri di cinta scrostati e "decorati" da qualche artista e ho SEMPRE concluso che sono meglio i muri scrostati di quelli graffitati;
i segni grafici che s"incontrano per strada hanno generalmente funzione di pubblica utilità, che non vedo nel disegno di un tizio sul muro di casa mia;
capisco la pulsione di un graffitaro, ma non può chiedere alla collettività di farsi carico della sua patologia;
in molte città hanno "svuotato il mare con un cucchiaino" come dice il nostro interlocutore con malcelato senso di sfida: un esempio per tutti è new york.
quindi invito a continuare nella sfida ai writers con rinnovato impegno, prima o poi si sposeranno e avranno cose più serie a cui pensare.
grazie per l"attenzione.
per paolo e henry
Paolo, ti scrivo in privato al più presto - se vi va di fare una chiacchierata mi fa piacereHenry, su una delle case di Pompei c"è una scritta in cui un cliente descrive il suo incontro con una prostituta.
Mi pare di capire che per te ogni segno grafico non autorizzato sia brutto. Ovviamente è una posizione lecita, ma la ritengo preconcetta, perchè valuta la belleza delle cose in funzione di una questione burocratica, e non per il merito del singolo segno.
La gran parte dei segni grafici che si incontrano per strada non hanno utilità pubblica come tu sostieni, bensì utilità privata: la maggior parte dei segni sono pubblicitari. I segni che hanno utilità pubblica (cartelli stradali, affissioni istituzionali, segnaletica stradale orizzontale...) sono spesso scoordinate tra loro e in pessimo stato di manutenzione, dando così il cattivo esempio.
Mi dispiace se qualcuno ha rovinato il muro di casa tua, ma non per questo credo che chi decora una massicciata di ferrovia vada perseguito.
Mi dispiace anche che tu prenda le mie osservazioni come una malcelata sfida: l"intento non è quello, sempplicemente credo che se migliaia di ragazzi escono di sera con bombole e pennarelloni le possibilità di fermarli tutti siano nulle, e che sia piuttosto utile cercare di capire perchè lo fanno, e se la loro energia può essere utile alla città.
Un giorno Corrado Levi (che è stato uno dei migliori docenti della facoltà di Architettura a Milano) disse a lezione che nei muri imbrattati, indipendentemente dal fatto che fossero belli o brutti, lui vedeva la vita della città. Ai tempi, avemmo una discussione, perchè io sostenevo la teoria del "bello o niente"; oggi capisco meglio la sua posizione, anche se continuo a sperare che i muri siano tele per belle opere, e sempre meno spazio per tag. Il problema è che i muri mostrano quello che i teenager hanno dentro, e i tempi sono duri anche per loro.
per stefano (2)
hai scritto <I segni che hanno utilità pubblica (...) sono spesso scoordinati tra loro e in pessimo stato di manutenzione, dando così il cattivo esempio>quindi se capisco bene consideri i graffiti come figli di un cattivo esempio...e quindi cattivi essi stessi.
per stefano
Grazie e complimenti.per Stefano 3
Stefano,un incontro con te sarebbe istruttivo,ma sul serio:"Come avere la percezione visiva a Milano".Io ad esempio ne avrei proprio bisogno.Uscito stasera dall"inaugurazione di www.milanoextrapulita.it,mi sono trovato davanti un muro di 50 metri con grossi segni spray.Ho girato l"angolo e ho percorso una strada piena zeppa sui muri di firme,scarabocchi e quant"altro.Ne ho percorsa un"altra nelle stesse condizioni, sui muri e su tutte le saracinesche..Ho preso un tram,sulla palina della fermata mi sono sincerato con difficoltà se era quello giusto perchè il cartello era completamente imbrattato con pennarelli a punta larga(quelli fabbricati apposta per questa funzione).Salito sul tram,ho trovato posto in coda dove tutto,ma proprio tutto era imbrattato con pennarelli.Sceso dal tram alla mia fermata ,l"ho visto allontanare con la parte posteriore piena di segni spray.Ho visto poi l"enorme scarabocchio spray sul muro e ho capito che accanto c"era il portone di casa...
La tinta unita della sala della portineria mi ha fatto tirare un respiro di sollievo!!
Ma sicuramente devo avere qualche problema,come tutti quelli che abitano all"estero.
per henry (ancora)
henry, non attribuirmi opinioni non mie: i figli del cattivo esempio non sono i graffiti, ma gli orari dei bus coperti di brutte scritte a pennarello e simili, credo che in quello che ho scritto la mia opinione fosse chiara.ciao
per stefano
secondo me diciamo tutti la stessa cosa e non è certo la tolleranza, intolleranza o approvazione verso i disegni ben fatti che non rende conciliabili i pensieri di tutti noi che giriamo intorno alla questione. Sarà possibile liberare i nostri occhi dalla vernice? Non lo so ma perchè non provarci? Vogliamo lasciare i murales? non sono quelli che deturpano i muri, in tutta la città si contano. E" la prima volta che a Milano si aggregano persone su questo aspetto del degrado, è l"occasione per provarci.Personalmente mi straaccontenterei di vedere Milano senza firme, sarebbe come rinata. gabriella
idee concrete
apprezzo molto il dibatitto sui graffiti e murales ma non vedo idee e proposte concrete su come ripulire Milanoandrea
Se hai qualche idea anche tu esponila. Abbiamo bisogno di tutti.x paolo
l"ho fatto in passato e recentementeper Andrea
Andrea se ti interessa puoi contattarci, un gruppo di persone hanno già preparato delle azioni da portare avanti concretamente. Circa un mese fa ti avevo inviato una mail per proporre anche a te di vederci ma non mi hai risposto. abbiamo già programmato un nuovo incontro per dopo pasqua.Puoi scrivere a dario.ghilardi@gartner.comsecurity point
leggo su corsera di oggi che entro fine anno circoleranno 12 camper dotati di telecamere; già a suo tempo utilizzati per la sicurezza delle periferie, verranno ora utilizzati anche per il traffico per silurare doppio e terzofilisti.Che ne dite di bombardare di mail il caro De Corato e rammentargli che ci sono un po" di imbrattatori notturni in circolazione da rieducare? E" uno spunto messo giù un po" così, andrebbe un po" affinato e reso efficace da un"azione comune.
non è comunque roba vostra
a coloro che imbattano sui muri: lasciando parte le sterili polemiche e precisazioni su bello o brutto, il palazzo liberty no la massicciata della ferrovia sì: avete pensato che, comunque, scrivete su proprietà che non vi appartengono o che appartengono alla collettività, alla quale, senza dubbio, non avete chiesto alcun permesso? Mi rivolgo a stefano, il quale mi sembra una persona con cui si può dialogare. Attendo una sua risposta. Onesta.E all"estero...
Questo sito è interessante:http://www.graffitihurts.org/community_resources/cleanup.cfm
Ciao!
siamo sul giornale
domani mercoledì 30 marzo siamo come movimento viveremilano su Italia Oggi, il quotidiano di class editori, a p. 41 della rubrica Immobili e condomini. L"articolo che ci riguarda è interessantissimo, perché propone di far pressione sui comuni per una riduzione dell"Ici per gli immobili danneggiati da scritte, mentre oggi l"imposta è ridotta solo per gli edifici storici compromessi i cui proprietari si impegnano a ristrutturare. ˆ un enorme passo avanti per farci conoscere!terapia d"urto...
buongiorno a tutti, è il primo intervento in questo blog, una proposta molto semplice: premesso che mi piacerebbe l"organizzazione di "ronde" ma ahimè non si può fare, cerchiamo di raccogliere dalle migliaia di telecamere in funzione a Milano tuto quello che si può sui vari "artist" e costruiamo un sito "segnaletico", contemporaneamente sto raccogliendo materiale sugli amici di brosart che hanno avuto la sfrontatezza di aprire un sito internet (un sito ha dei responsabili legali a cui poter risalire) e con la collaborazione di qualche proprietario a cui è stato fatto omaggio dai signori, far partire qualche denuncia, vediamo un pò che succede...Giusto
Bravi frk, ti supporto.Teniamoci in contatto. Se vuoi un gruppo di noi si vede questo martedì alle 19.00 alla Galleria Meravigli, all"inizio di Via Meravigli. Siamo il gruppo Nograf di VM. Vuoi venire anche tu?Francesco.
inoltre sono anche piuttosto stanco dei graffittari che difendono a spada tratta la loro arte.
La presunzione di definire ed imporre ai cittadini canoni di bellezza mi lascia davvero perplesso.
Perché è giusto imbrattare i muri di un capannone che possibilmente il proprietario si sforza di mantenere decoroso?
Non voglio scadere in sterili questioni estetiche, ma se proprio si intende valorizzare la propria arte perché non farlo in forma legale? Richiedendo permessi, allestendo mostre?
l’impressione è che la street art si focalizzi sulla sua illegalità, senza la quale perderebbe il suo “fascino” presumibilmente ribelle.
Intendiamoci non voglio criticare la forma espressiva o lo stile in se. Semplicemente il modo di agire.
Mi piacerebbe sapere in che modo intendete risolvere il problema, a mio avviso fonte di triste degrado.
Per Simpi
Ciao Simpi, grazie del tuo post.Come sopra ricordato, ci incontriamo martedì. Se vuoi venire, sei il benvenuto. Faremo comunque in modo di dare un riscontro di quanto stiamo facendo tramite VM. Ciao. Francesco.
varie
(nota personale per Paolo: a che mail ti scrivo?)Mi sembra che il forum graffiti stia prendendo una deriva un po" autoritaria: siamo già alle ronde anti-writers (quando li prendiamo che si fa, li si lincia?).
Simpi osserva una cosa giusta: una parte del senso dei graffiti sta esattamente nell"illegalità. Vi sembra una cosa stupida? Forse lo è, ma è davvero così. Qualcuno di voi ricorda MadBob o Noce? Il primo era famoso perchè faceva tag anche sul fianco della caserma dei vigili, l"altro perchè riusciva a fare pezzi (per la verità non tra i migliori che l"Italia abbia visto) ad altezze impossibili. Le due cose sono unite dal senso della sfida, ed è proprio il senso della sfida che muove la maggior parte delle mani che impugnano bombole.
Il punto è che migliaia di teenager si sentono parte di un gruppo emulandone il comportamento più semplice, meno rischioso e meno creativo: cioè andare a fare tag sui muri di ogni palazzo (tempo richiesto 5 secondi, rischio reale nullo o quasi, qualità estetica nulla o quasi). Vi sembra tutto assurdo? forse lo è, ma è così. E non saranno le ronde che li fermeranno, e nemmeno le telecamere.
Perchè non lo fanno in forma legale? Per tanti motivi. Pratici: Milano non ha abbastanza spazi per esporre, le gallerie sono inarrivabili ai più, molti non hanno nemmeno gli strumenti per avvicinarcisi... Storici: i graffiti come tutti sapete nascono dalla strada, e venivano usati per segnare la presenza di singoli o gruppi sul territorio; i graffiti nelle gallerie d"arte tendono a snaturarsi.
Ciò detto, mi stupisco anch"io di come ogni muro nuovo rimanga pulito non più di una giornata. Ma non è una ronda che risolverà i problemi: i vandalismi (che personalmente distinguo nettamente dai graffiti) non sono la malattia, sono il sintomo di qualcos"altro: il senso di non appartenenza alla città, la voglia di avere spazi, l"idea che il bene pubblico non sia di tutti, ma di nessuno.
Una nota a margine: mi stupisce un po" che il forum graffiti contenga 54 post, mentre - ad esempio - il forum bambini ne contiene solo 4, le case zero, traffico 16. Onestamente, mi pare che tra i problemi della città quello dei graffiti non sia certamente il principale. Com"è che c"è tutto questo accanimento?
saluti a tutti
a stefano
paoloramella@libero.ita stefano
Tieni presente che nei mesi precedenti c"è già stata una sorta di discussione mediatica sui vari temi. Certo, case e bambini sono rimasti sempre abbastanza scarsi nella discussione. Credo che comunque ci troviamo all"inizio di un"avventura, se così si può dire, dove stiamo cominciando a contare chi, oltre a scrivere su questo blog, intenda veramente dedicarsi nel pochissimo tempo a disposizione per qualche progetto. Quando all"imbrattamento murale, ed in particolare ai tag vandalici, credo di poter dire che sia un argomento particolarmente sentito in quanto "orizzontale" su tutto che snatura i punti di riferimento di una città. Sono d"accordo anch"io che ci vuole più pazienza, dialogo e convinzione (soprattutto da parte di istituzioni e altri soggetti della cosiddetta società civile) rispetto a ronde o telecamere ed è per questo che in questi giorni stiamo studiando quale può essere il giusto approccio al problema. In ultimo, direi anche che gli imbrattamenti affrontano in qualche modo l"argomento Case (evidente) e Bambini (educazione...). A presto.Per Stefano
Ciao Stefano,A me pare invece che non si tratti affatto di accanimento, quanto di tentativo di rompere il cerchio di assuefazione e di indifferenza intorno ad un fenomeno che, lungi dall"essere equiparable alla grande criminalità organizzata, mina pur tuttavia il senso di appartenenza della gente alla propria città, il comune senso civico ed il senso del decoro urbano. Per questo è importante dare una scossa di reazione forte. Così si innesta solo una spirale viziosa di non considerazione e di disaffezione.
Bisogna riportare il rispetto ed il senso civico al centro del vivere comune, per ritrovare l"amore per la propria città.
Non solo per Stefano...
Una ricerca che stiamo anche facendo è quella di capire il motivo per cui all"estero non esiste una città con tutte le case imbrattate come Milano e come mai i "graffiti"sono praticamente inesistenti.Stiamo cercando di capire "cosa"viene offerto a migliaia di teen-ager all"estero,i quali sembrerebbero non "sentire" il bisogno di scrivere sui muri.
Se qualcuno avesse notizie documentabili,da aggiungere alle nostre,le stesse ci sarebbero molto utili.
Grazie!
La presenza di spazi o di offerta culturale o ricreativa per i giovani non c"entra nulla con l"imperversare delle tag a Milano. L"unica differenza con l"estero è nel grado di senso civico diffuso, che assicura o meno una tolleranza / indifferenza nella società. E" vero infatti che le ragioni dell"estesione del fenomeno sono:
1) l"impunità dei vandali
2) i tempi di permanenza delle tag sui muri
E" lì che bisogna intervenire, insieme ad opere di educazione (per i ragazzi più piccoli, i taggers sono temo assai poco recuperabili).
partiamo con www.retecivica.milano.it/bastagraffitimilano ?
Pensate che i tempi siano finalmente maturi per avviare su Rete Civica un bel forum sui GRAFFITI in piena sinergia con www.bloggers.it/viveremilano e www.vivere.milano.it ?Oliverio
Il 17/02/05 scrivevo:
17/02/2005 10:02 un forum su RCM per i Graffiti?
Carissimi,
la Rete Civica di Milano e" disponibilissima a creare un forum per i graffiti sul modello di quello creato per lo smog (www.retecivica.milano.it/bastasmogmilano): il tutto naturalmente in piena sinergia con www.bloggers.it/viveremilano
Chi e" interessato puo" contattarmi all"indirizzo oliverio.gentile@rcm.inet.it
Oliverio
d"accordo
Re: "d"accordo"
OK per www.retecivica.milano.it/bastaimbrattameti !Una proposta di Presentazione per il forum?
Oliverio
ma chi sei ?
Ma chi sei RETE CIVICA? Il forum e" gia" questo qua ! Perche" dovremmo spostarci sul tuo sito patrcinato dal comune e pieno di mille altri BLA BLA inutili ?? Ragazzi okkio! Stiamo qui e non facciamoci infinocchiare!e tu chi sei? :-)
La Rete Civica di Milano (RCM), che non e" assolutamente patrocinata dal Comune di Milano, e" una realta" super partes (come vuole essere questo movimento) che opera da piu" di 10 anni per aumentare la partecipazione dei cittadini di Milano alla vita e alla gestione della propria citta" grazie all"uso della telematica. Il forum che propongo vuole essere uno strumento complementare alla sezione di questo blog e vuole dare altre possibilita" di interazione tra tutte le entita" che operano in citta" e che hanno a cuore il problema degli imbrattamenti.RCM, tra l"altro, ha realizzato:
www.associazioni.milano.it
www.partecipate.it
www.appuntamentimetropolitani.milano.it
Oliverio
P.S.
RCM e" partner tecnologico e non solo del progetto www.milanoextrapulita.it presentato il 21 marzo scorso.
P.S.2
Segue la presentazione del forum bastasmogmilano che era nato su RCM dopo l"invito di Cesare Fracca a scrivere a Roberto Formigoni:Cesare Fracca (fondatore del movimento VivereMilano) da" la carica ai Milanesi su www.bloggers.it/viveremilano con il seguente messaggio:
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07/02/2005 19:08 INACCETTABILE
Canale: Generale, Autore: Cesare Fracca
Cari amici, ecco il titolo del Corriere Milano di oggi (e perdonate il ritardo) : SMOG, MILANO FUORI DALL"EUROPA.Già 29 giorni oltre i limiti sui 35 "concessi" dalla UE in un"anno.LA REGIONE : CHIEDEREREMO ALL"EUROPA DI RIVEDERE I PARAMETRI. Per noi di VivereMilano questa reazione è INACCETTABILE. Se siete d"accordo con noi, vi invito ad inviare una vostra email di dissenso a : Roberto_Formigoni@regione.lombardia.it E" importante ! Come diciamo da sempre : POSSIAMO CAMBIARE LE COSE ! FACCIAMOCI SENTIRE ! Ecco il testo della mia email a Fromigoni : Egregio Presidente, mi chiamo Cesare Fracca e sono il fondatore del Movimento VivereMilano. Le esprimo tutto il nostro dissenso per quanto espresso dalla Regione Lombardia oggi sul Corriere Milano in materia di smog. Se siamo stati per tutti i giorni del 2005 (tranne 9) fuori dai limiti fissati dalla UE , LA REGIONE DEVE FARE QUALCOSA DI PIU" che chiedere delle deroghe. Le chiediamo quindi un"incontro per poter capire quali sono i progetti ed i programmi della regione per combattere lo smog. Cesare Fracca http://www.bloggers.it/viveremilano/ Un abbraccio Cesare
********************
Il forum "bastasmogmilano" nasce su RCM per ricevere le e-mail che gli RCMini vorranno inviare pubblicamente a Roberto Formigoni: sara" sufficiente indirizzare a Roberto_Formigoni@regione.lombardia.it e inserire in Cc: bastasmogmilano@rcm.inet.it
Il forum "bastasmogmilano" e" accessibile via Web all"indirizzo www.retecivica.milano.it/bastasmogmilano , quindi le vostre e-mail al Presidente della Regione Lombardia saranno pubbliche su Web.
Non capisco
Ciao Oliverio, sono un po" ignorante di informatica, ma non capisco perchè continui a proporre uno spazio di discussione in Rete Civica quando c"è già questo blog. Non è che ha ragione Igor a pensare male ? Non è che vuoi solo dirottare l"attenzione della gente da questo blog al tuo sito ? Non mi sembra corretto quello che stai facendo ! O sbaglio ?a Oliviero
Visto che il blog è di Vm penso sia opportuno che tu chieda a VM (sito vivere.milano.it settore ViverePercepire) di poter duplicare la tematica su rete Civica. Ciaodisponibilissimo all"incontro! :-)
Concordiamolo via e-mail (oliverio.gentile@rcm.inet.it)...oliviero
Ti va di incontrare il gruppo di persone (o parte di loro) che all"interno di VM si sta adoperando per cercare di risolvere questa problematica. Se vuoi il mio indirizzo mail paoloramella@libero.it CiaoRe: "Non capisco"
Caro Stefano,io non voglio dirottare nulla, voglio semplicemente offrire sinergie e nuove opportunita" di interazione/comunicazione/incontro rispetto a quelle offerte da questo strumento.
Magari leggendo la bozza di presentazione che avevo buttato giu" per il forum, le mie intenzioni appariranno piu" chiare:
"BastaImbrattamenti"
indirizzo Web: www.retecivica.milano.it/bastaimbrattamenti
indirizzo e-mail: bastaimbrattamenti@rcm.inet.it
e" un forum nato sulla Rete Civica di Milano per discutere, documentare e dare una mano per la soluzione del problema degli imbrattamenti di cui e" vittima la nostra citta"...
"BastaImbrattamenti" nasce per venire incontro alle esigenze dei cittadini che partecipano a VivereMilano (blog: www.bloggers.it/viveremilano sito: www.vivere.milano.it) che si sono dimostrati particolarmente sensibili al problema, ma si rivolge naturalmente a tutti i milanesi che non sopportano piu" di vedere stuprati i muri della propria citta".
"BastaImbrattamenti" vuole essere uno strumento, complementare alla sezione "Graffiti" di www.bloggers.it/viveremilano , per poter:
- discutere/interagire pubblicamente (anche con gli amministratori locali: per farlo e" sufficiente inviare le eventuali e-mail indirizzandole sia al loro indirizzo di posta elettronica che a bastaimbrattamenti@rcm.inet.it);
- documentare pubblicamente mediante l"invio di messaggi corredati di foto/video sui casi di imbrattamento riscontrati dai cittadini;
- creare sinergie tra Cittadini, siti Web e Associazioni/Aziente/Enti/Progetti che si occupano del problema;
- sensibilizzare l"opinione pubblica e trovare le strade per educare/convincere gli autori degli scempi a smetterla.
Il forum vuole essere del tutto sinergico con il progetto www.milanoextrapulita.it
Usa e fai usare "BastaImbrattamenti" per riappropriarti di una citta" piu" pulita!
Re: "a Oliverio"
Caro Paolo,sto per mandare a VivereMilano (ViverePercepire) il sommario di questi scambi.
sperimentata con successo recentemente, una ottima cosa, e vogliamo
continuare a collaborare con voi in futuro. Abbiamo le stesse finalita" e ci
muove lo stesso spirito. Credo pero" che la creazione di forum di
discussione paralleli tra le nostre entita" porti inevitabilmente ad una
dispersione e confusione inutili. Il blog VM ha iniziato 2 mesi fa con la
sezione GRAFFITI e non capisco l"utilitƒ di dirottare la discussione
altrove. Cerchiamo, invece di sovrapporci, di essere complementari! Serve
una strategia in merito. Incontriamoci e parliamone.
A presto
Cesare
per oliverio + varie
La stefano che attacca Rete Civica è uno stefano diverso da me (che d"ora in poi userò StefanoC), che sono colui che sostiene la differenza tra graffiti e imbrattamenti in alcuni post.Personalmente apprezzo molto il lavoro di RCM, a cui devo anche un ringraziamento tardivo per avermi dato gratuitamente il mio primo indirizzo e-mail nel lontano 1995.
Francesco ha secondo me ragione in molte cose (anche se non so se queste siano "grandi verità"...) e credo come lui che il problema sia il senso civico diffuso, più che gli interventi sulle singole cose. Forse gli imbrattamenti sono parenti della sosta in doppia fila, del parcheggio sul marciapiede, del lavoro in nero "perchè così le faccio lo sconto", della coda saltata in posta e di una serie di altri comportamenti per cui siamo tristemente noti.
saluti a tutti
Caro Cesare, cari tutti,...
... sono d"accordissimo che la dispersione di discussioni e di energie e" assolutamente da evitare e spero di incontrare presto Cesare per definire al meglio le strategie per una collaborazione il piu" possibile sinergica tra due realta" che sembrano proprio essere fatte l"una per l"altra. Sono anche convinto che uno strumento come il blog debba essere affiancato, oltre che dal sito Web gia" nato, anche da uno strumento telematico che dia maggiori opportunita" di interazione tra chi vi partecipa e tra chi vi partecipa e il resto del mondo.A presto!
Oliverio
P.S.
Un caro saluto a StefanoC per gli apprezzamenti su RCM (mi mandi un"e-mail a oliverio.gentile@rcm.inet.it rivelandomi anche il cognome? :-))
P.S.2
Giuro che non scrivero" per un po" perche" ho esagerato con la mia presenza negli ultimi giorni...chiedo venia
PROVA ELETTORALE
Ho trovato su Rete Civica/sez Angelo Rizzo questa comuncazione:""UN"ALTRA LOMBARDIA E" POSSIBILE
Dopo le elezioni regionali 2005
UN PROGETTO CHE AVANZA, LA SPERANZA DI UN"ALTERNATIVA
Il fumo con cui Formigoni ha cercato di avvolgere la Lombardia in
questa campagna elettorale si è in parte diradato. La sua vittoria può
essere una vittoria di Pirro. La rimonta è cominciata: può iniziare un
processo di riscossa.
Per questo occorre ridare speranza al nostro progetto, nato per
riattivare un circuito positivo tra sinistra e movimenti e per
affermare un programma forte e chiaro, con un respiro che va al di là
della scadenza elettorale:
la salvaguardia dei beni comuni, la difesa dei diritti nel lavoro e
nella società, il ripristino di una democrazia veramente
rappresentativa, il valore della partecipazione e della solidarietà,
il rifiuto della guerra. ""
AL DI LA DELLE CONSIDERAZIONI POLITICHE, LA PARTE CHE INTERESSA QUESTA SEZIONE E" LA "SALVAGUARDIA DEI BENI COMUNI". LO METTIAMO ALLA PROVA??
errata corrige
Scusate la comunciazione precedente era di Alessandro Rizzo e non Angelo.per Stefano C e per tutti gli altri
ciao a tutti e a Stefano C in particolare,sono stata felice di vedere il tuo messaggio in cui chiarivi di essere estraneo all"attacco a Rete Civica Milano. Premetto che sto cominciando a conoscerli da quando mi interesso a VM e spero quindi di essere "al di sopra di ogni sospetto". Leggo i tuoi messaggi blog e sono molto interessata al tuo punto di vista e alla tua sensibilità. E" per questo che mi dispiaccio che non ci hai ancora dato la possibilità di conoscerti. Faccio parte del gruppo antigraffiti (nel senso che mi sono unita al gruppo che si occupa di questo), ma sento di far parte di VM per una visione che condivido. Auspico poche cose:
critiche e confronti costruttivi (utili a mio giudizio per qualunque problema) e assenza (o riduzione drastica di sterili polemiche e qualunquismi "distruttivi. spero di riscontrare nei fatti dei prossimi giorni che è questo lo spirito che anima tutti noi.
ciao
Paola Massari
diciamolo sottovoce
Negli ultimi giorni la stampa ci ha informato di alcni fermi per alcuni "graffitari" (le virgolette le ho apposte perchè non li ritengo artisti del graffito) intenti ad imbrattare muri. Forse inizia a muoversi anche nella gente comune (coloro che hanno telefonato alle forze dell"ordine), almeno il senso di rigetto verso questa noncuranza dei beni pubblici e privati.Ci vediamo domenica !
Il gruppo di lavoro che si occupa di Graffiti, si incontra DOMENICA 17 APRILE, ORE 10:30 al TEATRO ARIBERTO in via Daniele Crespi, 9!Siamo tutti invitati !
A domenica !
I Tag visti da un papà
Per anni mi chiedevo quale senso, oltre alla ovvia imitazione delle subway USA propalate alla gioventù nazionale dalla macchina hollywoodiana, ci fosse nelle tag e chi le facesse. Poi mio figlio, alle medie, me lo spiegò. Gli "imbrattatori" sono solitamente bambini tra i 9 e i 15 anni noti e talvolta mitizzati nelle scuole medie tra i coetanei in quanto portatori di atteggiamenti ribelli, di sfida, di pericolo, di illegalità, etc. tipici dei preadolescenti.Ho conosciuto molti insospettabili trentenni con un passato di writers alle spalle. Mi un fenomeno risibile e mi sfugge il vostro senile accanimento e accaloramento per l"ordine estetico delle serrande, dei pali dei semafori e dei quadrivi.
Diceva Don Primo Mazzolari che il giovane che a sedici anni non è percorso da fremiti di rivolta, eroismo e rivoluzione a trenta, con tutta probabilità, sarà un ruminante. Mi sembra esattamente il vostro caso.
I graffiti? Ma lo sapete che c"è gente sfrattata che muore di freddo sotto i ponti? Che ci sono migliaia di operai che perdono il lavoro e finiscono in poverta? Che per mantenervi macchinati la sera a ciondolare tra gli happy hour migliaia di bambini iraqeni finiscono tritati dalle bombe a grappolo?
Ma svegliatevi, vecchi e tristi. Siete vecchi e tristi.
Mario
mario e tu cosa fai?
.tre artisti writer appesi sul sarca
a proposito, so di un progetto coop lombardia, unico nel suo genere: tre artisti writer, marco teatro, atomo tinelli e pao ( l"uomo del pinguino ) si faranno ( in questi giorni ) ben 90 m quadri di graffito sulla superficie del sarca.chissà se parlare dei "graffiti belli " oltre che di quelli brutti-io-ti-"segno"-il-territorio-così-te-la-faccio-vedere
può essere un"idea per sbloccare uno schema "vendicativo" reciproco che alla fine diventa un gatto che si morde la coda senza soluzione?
ciao
elisabetta
Io?
Quando li vedo sotto le mie finestre gli dico di farmene uno belloFanno tenerezza, in genere si muovono in due-tre
Ma ci rimangono male e se ne vanno sconcertati
Uno sprazzo di vita e di gioventù in questa città di bovini e di parassiti boriosi e tremebondi...
;) M.
mario
Lo sprazzo di vita di ciascuno non deve sovrastare quello di un altro. Ci sono migliaia di modi, tra l"altro anche quelli da te indicati, per avere o fare avere sprazzi di vita per qualcuno. Personalmente, non criminalizzo i ragazzini per questa mania di imbrattare, ma mi auguro che educazione, prevenzione e purtroppo costi caricati sulla "società" (pubblici e privati) arginino un fenomeno che francamente non ha nulla ni artistico e da un"idea sbagliata di eroismo e rivoluzione. Ben vengano dunque i progetti quali coop lombardia dove, immagino, dietro una concessione un artista può farsi vedere. Ma distinguiamo almeno un atto vandalico da uno artistico (Se Leonardo mi avesse dipinto la stucchevole Gioconda sul muro mi avrebbe fatto incazzare comunque). Aggiungo che la visione dei tuoi 30-40enni (macchinati e aperitivificio) è tanto sbagliata quanto fuorviante non solo per VM, ma in generale. Credo che spesso ai ragazzi di oggi manchino direzioni (quelle si per colpa nostra di genitori) e conseguentemente cercano strade autonome.x mario
Caro mario ,complimenti per lasolita tiritera da centro socilaoide...premesso che io ciondolo per happy hour e me li pago con i soldi che guadagno duramente e che di come passo il mio tempo libero nessuno ha diritto di sindacare veniamo al dunque : lo so che ci sono problemi maggiori dei graffiti ma anche i graffiti sono un probelma e come tale va risolto. Al mondo ci sono malattie gravissime ma nessuno smette di curare il raffreddore solo perche ci sono le malattie mortali !Per Mario
Caro Mario,Superata a fatica la prima reazione di irritazione e sdegno (devo ammetterlo), cerco di rispondere a freddo al tuo intervento, che denota nell"ordine:
1) una totale e assoluta mancanza del concetto di senso civico e di rispetto
2) una singolare supponenza nei confronti di persone che non concosci e che si stanno spendendo nel loro piccolo per risvegliare in questa città valori sopiti e cambiare in meglio la qualità del vivere
3) una totale incomprensione dello spirito di questo blog e di VivereMilano.
E" chiaro che per te fresco e giovane significa "non soggetto a regole" e che non ti rendi conto che il tuo discorso più che vecchio è semplicemente "fuori dal tempo" in quanto non rappresentativo di alcuna epoca storica o movimento di pensiero di rilievo. Temo tu rappresenti fin troppo bene il degrado e l"avilente pochezza morale e di valori che ha generato indifferenza anche in chi non la condivide.
Mi spiace veramente molto per i tuoi figli, perchè un domani faranno fatica ad inseririsi in una società europea.
Francesco.
Per Mario (2)
Aggiungo che mi sembra francamente difficile credere che tu sia realmente e profondamente sensibile alle grandi tematiche che citi (la situazione irachena, le difficoltà di vita degli operai,...) quando dei vandali maleducati ti fanno tenerezza, scambi uno sfregio per un"espressione artistica e un desiderio di civiltà per vetustà e piattezza. Ti riempi strumentalmente la bocca di grandi questioni per sottrarti alla tua responsabilità educativa di genitore. Invece la civiltà ed i valori si vedono a partire dalle piccole cose quotidiane.Per Mario
Caro Mario! Obiezione vecchia(vecchia?)come il cucco!!---Ma come! fai questo mentre c"è gente che nel mondo muore di fame?---
Parliamone civilmente(da "cives"- cittadino).
Ci sarai?
per Mario
La seconda parte del tuo intervento mi ha deluso. La prima invece no. Da essa emerge una certa voglia di capire al di là delle apparenze, una posizione interlocutoria, perfino umile. Quello che mi ha deluso invece è che la tua disponibilità ad andare oltre non sia a 360 gradi. Perché? Perché sei così convinto che chi si occupa di tag sui muri non meriti il tuo rispetto? Pensi forse che siccome ci occupiamo di un problema che, a tuo rispettabilissimo parere è trascurabile, non sappiamo che il mondo ha ben altri problemi? Purtroppo ne siamo consapevoli. Sappiamo che ne esistono di enormi: quelli che tu hai ricordato e molti altri quali ad esempio gli incidenti sul lavoro, la Cecenia, il conflitto israelo-palestinese, l’intolleranza religiosa, il razzismo l’infibulazione, la pena di morte, l’aids, la Corea del Nord, il lavoro minorile, ecc ecc. Chi ti dice che nessuno di noi si sia occupato o si occupi anche di uno di questi? E soprattutto chi ti dice che esistano due categorie di persone: i i Buoni e i Cattivi? Non sei forse tu rimasto un po’ ai vecchi schemi? Varrebbe la pena riparlarne. Potremmo sorprenderci reciprocamente.
Paola Massari
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