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Intervista sul Corriere Milano
Di Cesare Fracca ( 01/11/2005 @ 23:40:51, in Generale, letto 4536 volte)
Cari amici,

volevo segnalarvi una mia intervista pubblicata sul Corriere Milano del 1° Novembre, di Giangiacomo Schiavi.


Come sempre, attendo commenti, idee e opinioni.

Un abbraccio

Cesare

------------------------------

«Destra e sinistra sono il passato, pronti a una lista civica»


I Trentenni Dove eravate rimasti? Palazzo della Triennale, ore 12 di domenica. Si alza Cesare Fracca, il primo che ci ha creduto, che non si è mai arreso. E' ancora il tempo dei trentaquarantenni? «Sìììììì». Nella sala ci credono tutti. Fuori un po' meno. Dopo la fiammata in Galleria, un anno fa, è mancato il botto. Vivere Milano, il blog, gli ex giovani diventati grandi: che fine hanno fatto? Si parla di loro, e qualcuno dice: occasione mancata. Li aspettano al varco delle elezioni del sindaco. E' venuto Prodi a trovarli. «Interessanti», ha detto. L' uomo di Berlusconi, Luigi Casero, propone un progetto bipartisan: «Alleiamoci per battaglie comuni, come traffico, smog, integrazione». Ma i trentaquarantenni nicchiano. Temono di essere usati. Eppure sanno di essere all' ultima curva: o dentro o fuori.

Che cosa aspettate, Fracca? Avevate dato tante speranze, ma oggi sembrate inceppati. E' così difficile far nascere un movimento? «Ci stiamo provando, ma vogliamo ascoltare tutti. E questo, a giudicare dalla nostra assenza sui giornali, sembra un limite. Ma siamo molti di più oggi che nel gennaio scorso, quando ci presentammo in piazza Duomo. Siamo più conosciuti dalla gente e abbiamo le idee molto più chiare».

Avete criticato la società virtuale. Ma senza spot, tv, giornali, come si fa ad aggregare? Solo con il blog? «Con i sogni, gli ideali e la capacità di sintesi. Il blog, il sito ed il passaparola sono le nostre uniche forme possibili di comunicazione allargata. Non siamo appoggiati da nessun partito. In vista dell elezioni incontreremo la città di persona, contatteremo le associazioni, il volontariato, ci faremo conoscere volantinando in piazza».

Perché non avete scelto una piazza, un teatro, un luogo per lanciare il vero manifesto dei trentaquarantenni? «Lo faremo. Appena avremo il programma ci faremo sentire. Appuntamento a novembre in Triennale, aperto alla città. Poi a gennaio, in piazza Duomo».

Scenderete in campo per Milano? Da quale parte? «Né a destra né a sinistra. Da soli e indipendenti. Destra e sinistra sono ideologie superate, le tengono in piedi gli interessi reciproci, che non sono sempre quelli del cittadino».

Ci sarà una lista civica dei trentaquarantenni? «Stiamo lavorando a un programma per Milano. La lista civica può essere successiva».

Vi piaceva l' idea di Veronesi sindaco? «Come persona e scienziato moltissimo. Come sindaco vogliamo prima un programma poi un nome. Non viceversa».

Che cosa pensate di Letizia Moratti? «Nome caduto dall' alto. Il nostro futuro non può essere in mano ad un nome».

Avete incontrato il prefetto Ferrante? «Si, ci è sembrata una persona integerrima, dai valori forti»

Credete alle primarie? «Le primarie dei partiti non ci riguardano. Perché non facciamo le primarie della città di Milano, aperte alla società civile non schierata?».

Si possono fare le primarie così? «Sì. E a Milano ci sarebbe tanta partecipazione».

Come lo state scrivendo il programma per Milano? «Abbiamo elaborato un metodo originale, chiamato Sorgente Aperta, attraverso il quale, ascoltando, arriveremo al programma voluto dai cittadini. Siamo stanchi di subire il nostro futuro. Lo vogliamo decidere noi».

Adriano Celentano ha ridato voce alle critiche sulla invivibilità di Milano. Approvate? «Moltissimo. Mi ha emozionato vedere Celentano parlare di Milano ed accennare ai temi che noi stiamo analizzando nel profondo. Ad Adriano diciamo: invitaci a Rockpolitik, dai voce ai milanesi che vogliono cambiare».

Perché non avete dato voce voi a questi milanesi? «E' quello che faremo. Ma contiamo solo sulle nostre forze, con il poco tempo che ci lascia il lavoro. nessuno ci finanzia. Cerchiamo di fare quel che non fanno più i partiti: ascoltare e fare sintesi.

Avevate iniziato i contatti con il territorio in via Paolo Sarpi? Com' è andata? «Via Paolo Sarpi è vittima della presa in giro delle istituzioni. Era meglio dirlo tre anni fa: Signori abbiamo deciso di fare di Paolo Sarpi la ChinaTown di Milano dove concentrare il commercio all' ingrosso Cinese . Invece hanno raccontato altre favole, con il risultato di creare grave malcontento nell' accettazione della comunità cinese».

Che cosa non vi piace oggi di Milano? «L' incapacità di sognare una città migliore, ideale».

E che cosa vi piace? «Incontrare ogni giorno milanesi che invece ricominciano a credere che sia possibile sognare una città migliore».

Giangiacomo Schiavi

Scarica qui il pdf dell'articolo
 
# 1
Destra e Sinistra non esistono in quanto non si chiamano più così. Possiamo chiamarle Cip e Ciop è uguale. VM fa molto bene a non schierarsi, ma farebbe anche bene a dialogare profondamente con chi è titolato, dalle istituzioni democratiche, a votare eventuali progetti. Altrimenti resta un cane che abbaia. Se vogliamo migliorare la vivibilità della città Vm potrà far valere i suoi voti (pericoloso esporsi, e se prende l'1%....?) in funzione di vari progetti, ma dovrà avere un dialogo aperto con la politica dei due schieramenti e non precludersi alcuna possibilità altrimenti sarebbe la fine e l'etichettatura a vita. In ambedue gli schieramenti ci sono persone assolutamente capaci e competenti che forse restano schiacciate da logiche di partito. Forse VM potrebbe creare una trasversalità politica milanese utile al raggiungimento di progetti che migliorino effettivamente la qualità di vita dei milanesi, anzi dell'area metropolitana milanese. Perchè non segnalare i politici "amici" dei progetti di VM?
Di  Anonimo  ( 04/11/2005 @ 10:10:53)
# 2
Finalmente qualcuno che dice quello che penso (io e molti miei conoscenti)

Non mollate, siamo con voi.

Di  Carlo Seralli  ( 04/11/2005 @ 11:34:16)
# 3
Politici validi? Diciamo che ci sono persone che fanno politica e siedono in Consiglio Comunale o Provinciale o Regionale che sono dei potenziali innovatori, che avrebbero le idee e la capacità di progettare per Milano e non per logiche avulse dal vero benessere dei popoli e delle generazioni di questa città, ma sono soffocati, incastrati, prostrati di fronte alle logiche dominanti. Come farli emergere? Come fare emergere una generazione che di idee ne ha ma che si trova a dover fare buon viso a cattivo gioco e praticare la mediocrità per essere dentro e non fuori? Certamente ci vuole concretezza da parte di VM e benvengano le segnalazioni sui politici utili alla Milano del 2020, ma è ora di ripensare il proprio valore come generazione di trentenni, e quartantenni, che domani deve, che se ne sia coscienti, deve arrivare in alto e prepararsi a operare con logiche sostenibili, a tutto vantaggio di chi ci ha preceduto, nostro e dei nostri figli.
Di  Guy Puccini  ( 04/11/2005 @ 17:02:50)
# 4
Luci ed ombre della politica milanese.

Sicuramente complimenti per tutte le opere dell'attuale amministrazione e per l'attenzione con la quale ha amministrato questa città: aveva proprio bisogno di coraggio e concretezza per ripartire.
Le ombre sono invece il desiderio che tutti noi cittadini abbiamo di politica e di sogni. E su questo, la politica a Milano ha sicuramente molto mancato. Per scelta. Rispettabile. Ma adesso va cambiato ritmo e strada. Vogliamo sapere quale sarà la Milano del 2015, le ambizioni di questo popolo, il sogno di questa comunità. Dal sindaco amministratore dobbiamo passare al sindaco LEADER e capace di generare un sogno
collettivo per questa comunità.
Di  Giacomo Biraghi  ( 04/11/2005 @ 18:37:51)
# 5
Era stata lanciata l'idea di sentire alcuni "nomi" della "società civile" (termine stupido se inteso in contrapposizione a presunte società incivili) con cui dialogare per trovere (forse) un possibile bandolo della matassa.
Torno a segnalare lo scrittore Luca Doninelli (anche lui un quarantenne, più o meno). Il suo libro (titolo: il crollo delle aspettative) intercetta molte delle spinte di VM. Ci si ritrova in quell'antico spirito lombardo critico ma non catastrofista, che esige serietà anzitutto da se stessi.
Di  carlo  ( 07/11/2005 @ 17:27:51)
# 6
Caro Carlo, sto leggendo il libro dopo le molte segnalazioni e proverò a contattare Doninelli. Grazie ancora. Cesare Fracca
Di  Cesare Fracca  ( 07/11/2005 @ 18:45:53)
# 7
Ok - Cesare !
Destra e Sinistra fanno parte di una passata
"concezione politica" di un passato modo di
"governare" ma entrambe le formazioni sono da
esempio per i "Valori" che sono sempre stati espressi da entrambe le formazioni, Valori ed anche Ideali purtroppo in parte abbandonati.
A quei vecchi, ma sempre unici e validi Valori
dovremmo attenerci, riaffermandoli; esercitando
un modo nuovo di fare politica.
Di  Emilio  ( 08/11/2005 @ 09:02:18)
# 8
Emilio, a quali valori ti riferisci ? Io avevo provato a fare un "gioco", provando a scrivere i valori di tutti i partiti classici, e non avevo raccolto granchè !
Quali sono secondo te ?
Di  Ter  ( 08/11/2005 @ 19:23:37)
# 9
Se parlate di valori dei vecchi partiti tradizionali, io avevo già messo in un altro commento i risultati di un sondaggio fatto con due persone ... qui di seguito.
Ho fatto un mini-sondaggio, chiedendo in maniera asettica a 2 persone quali siano i valori di partiti del passato e del presente, ecco i risultati:

DEMOCRAZIA CRISTIANA (DC)
Cattolico, democratico, aperto a tutti (interclasse), libertà (post guerra), famiglia, contro comunismo, anche laico

PCI / PDS / DS
Lavoratori disagiati (attenzione e rispetto), ugualitarismo fra cittadini, ammortizzatori sociali, femminismo

SOCIALISTI (PSI)
Lavoratori (tutti, non solo operai), meno differenze, femminismo, economia più libera e imprenditoriale

REPUBBLICANI
Nulla

LIBERALI
Laici (no Chiesa), Libera Iniziativa, no protezioni lavoratori, sogno americano, per i padroni

MSI
Famiglia, ordine, giustizia, no ai diversi, nazionalismo

FORZA ITALIA
anticomunista, libertà, riformista, cambiare, esigenze della gente

LEGA
difesa degli abitanti del nord, non contaminati dai diversi, difesa territorio e tradizioni

AN
Ordine

VERDI
Rispetto natura e ambiente, cibi biologici

RADICALI
Rispetto "minoranze" (religiose, sessuale, donne, etc)

ITALIA DEI VALORI
Boh ?

NO GLOBAL
Rispetto minoranze, contro il livellamento sociale ed economico
Di  Andrea  ( 09/11/2005 @ 10:51:42)
# 10
Cesare,
permettimi una provocazione. Secondo me, via Paolo Sarpi non e' ridotta nello stato in cui e' per i cinesi. E' facile e comodo dirselo. La verita' e' che i cinesi hanno riempito un vuoto. Il vuoto lasciato dai commercianti che dopo trent'anni di attivita' hanno preferito vendere che rinnovarsi. Il negozio di Catherine Klee, non me ne voglia, sono almeno sette anni che ha quei tre manichini con l'aria triste. Mai un rinnovamento. Paolo Sarpi ha perso il treno delle aree a traffico limitato, tipo Corso Garibaldi. Ha perso il treno di applicare una flessibilita' maggiore negli orari dei negozi, aperti alle 3 di pomeriggio d'inverno come con l'afa di ferragosto , quando noi trentenni siamo a lavoro e chiusi alle 7 di sera, come se Milano fosse ancora la Milano in cui si pranzava alle 12 e si cenava alle 7).

Saluti,
L.
Di  Ludovico Basili  ( 09/11/2005 @ 13:19:04)
# 11
Caro Ludovico,
sottolineo una cosa che nella brevità della parte su Paolo Sarpi potrebbe sfuggire : non ho nulla contro i cinesi. Sono per me cittadini come tutti gli altri e non vivo con fastidio la loro presenza. Ho scelto di abitare in PAolo Sarpi nel 2000 e quindi non è che prima fosse un'altra cosa. Il problema che evidenzio in Paolo Sarpi è la concentrazione dl commercio all'ingrosso, che sia cinese, italiano o turco non cambia. Il commercio all'ingrosso fatto da decine e decine di negozi in via montello, via giusti, via bramante , via paolo sarpi è rispettoso delle ordinanze regionali ? E'possibile sostituire tutti i negozi (bar, frutivendoli, negozi di abbigliamento, etc) con negozi di ingrosso ? L'altro giorno sono andato in un negozio cinese in via Canonica con una insegna che indicava guanti e pelletteria e ho chiesto alla commessa cinese in mezzo agli scatoloni un paio di guanti..... risposta un paio non lo vendono, solo a scatole da 100.... Quello che dcevo nell'intervista è : sono state raccontate delle favole alla popolazione e ai commercianti, dicendo che non era intenzione dell'amministrazione trasformare in un centro di ingrosso la zona. Il risultato prova che non era vero.

Ciao

Cesare
Di  cesare fracca  ( 09/11/2005 @ 14:53:35)
# 12
Ciao,
ho vissuto in V.le Montello per sette anni e mi sono trasferito in zona Arena - sempre nelle vicinanze, quindi - da due. Abbiamo piu' o meno le stesse esperienze e le stesse idee :)
Sono d'accordo con quello che hai detto. Aggiungo pero' che IMHO la responsabilita' di cio' che e' successo e' si' degli amministratori ma anche degli abitanti e dei commercianti.
Le responsabilita' dei commercianti a mio parere sono le seguenti: 1) hanno venduto, rinunciando a vedere in Paolo Sarpi il loro futuro da imprenditori. E pensare che alla maggior parte di essi questa via ha portato il benessere. Perche' una persona che ha lavorato per trent'anni in un'attivita' in cui credeva improvvisamente vende ? Conosco persone che non lascerebbero la loro bottega per tutto l'oro del mondo. 2) non si sono rinnovati 3) sono stati ostili e conservatori rispetto a progetti di riqualificazione e chiusura al traffico. Le via commerciali di Milano nel tempo si sono rinnovate. In P. Sarpi abbiamo dei marciapiedi angusti e spesso occupati dalle automobili! 4) non hanno mai applicato orari flessibili. Questa secondo me e' una battaglia da fare. Un sondaggio: chi riesce ad andare in qualche negozio durante la settimana ?

Un saluto ai bloggers,
L.
Di  Ludovico Basili  ( 09/11/2005 @ 17:17:17)
# 13
Amici cari,
quale destra, quale sinistra, quale centro
vi informo da dove nasce il male del mondo, non
ci si crede ma è così, spero di illuminarvi.

Andate a: www. signoraggio.it

di questa mega truffa nessuno dice niente
i poitici sono solo dei camerieri pagati bene al
servizio di questi truffatori.

ciao Vincenzo.
Di  vincenzo  ( 11/11/2005 @ 11:54:46)
# 14
per vincenzo

a parte che il tuo commento non centra nulla con questo tema.

comunque, per curiosita' ho seguito il tuo link e mi sono chiesta:

"Come si puo' mettere assieme un tale gruppo di ignoranti a scrive simili fesserie?"

Sono dei comici o sono seri?
Di  Amb  ( 20/11/2005 @ 21:02:57)
# 15
Per Amb

ciao Amb guarda che non sono fuori tema,
l'argomento è così grande che non ci si crede
e purtroppo non sono dei comici o ingnoranti come dici tu, anchio non ci volevo credere ma poi mi sono informato profondamente e ho capito la radice di
tutti i broblemi che attanagliano l'umanità intera.
Vorrei spiegarti tutti i punti ma ci vorrebbe un libro.

Buona vita, Vincenzo.
Di  Vincenzo  ( 21/11/2005 @ 10:55:30)
# 16
Scusate la ripetizione di questo messaggio
per Amp, mi si era bloccato il computer,
scusate ancora.

Vincenzo.
Di  vincenzo  ( 21/11/2005 @ 15:39:05)
# 17
Per Vincenzo.
Ciao Vincenzo!L'argomento "signoraggio"è stato trattato giorni fa durante la mitica trasmissione Caterpillar di Rai2.OK esiste."Ciò non toglie"(attenzione:è importante il "ciò non toglie")che che si può parlare "nel frattempo"(attenzione è importante"nel frattempo")o parallelamente ,di argomenti "più vicini" al tema iniziale...
Di  Lorenzo  ( 22/11/2005 @ 21:01:44)
# 18
Il signoraggio è una pratica legittima e complessa, che risale all'impero romano e che tra l'altra garantisce l'esistenza dell'economia di mercato.
Se vogliamo approdire a voce....comunque purtroppo sono altri i mali del mondo.
Di  Giacomo  ( 22/11/2005 @ 21:51:36)
# 19
Per Cesare: a proposito dell'intervista.

Può darsi che i termini Destra e Sinistra siano desueti: utilizzare altri termini (Conservatori e Laburisti ad esempio) sarebbe tuttavia improprio perchè non fanno parte del nostro patrimonio politico-culturale. Come ha detto Andrea, Destra e Sinistra rappresentano ancora delle categorie concettuali all'interno delle quali molte persone classificano i propri valori (vedi mini-sondaggio).
A prescindere (come diceva ToTò), non è compito di VivereMilano decidere se avere più asili nido oppure più case di riposo per anziani e di destra oppure di sinistra. VM è un movimento civico e non un partito, nel senso che cerca di raccogliere i bisogni delle persone che vivono a Milano, di manifestarli e di rappresentarli alle istituzioni che sono deputate a risolverli.

Le istituzioni possono essere amministrate da forze politiche di destra oggi, di centro domani e di sinistra dopodomani, non importa. La missione è quella di sensibilizzare i cittadini e chi ci governa su alcune tematiche importanti perchè incidono sulla qualità della vita.

Ciò non toglie che all'approssimarsi delle elezioni amministrative VM dovrà pur rendere pubblica una lista di priorità sulle qauli chiede ai partiti di impegnarsi?

ciao Cristina



Di  Cristina  ( 29/11/2005 @ 13:53:40)
# 20
Cari amici di 30-40 anni, ho l'impressione (io che ho passato i 50 anni, ma con lo spirito rimasto indietro nel tempo) che vediate solo certe questioni e non altre. Innanzitutto una critica forte: vi state ghettizzando, senza saperlo. Per una questione d'età. In questo modo chi ha 50-60-70 anni ma spirito per cambiare non vorrà saperne di voi, che vi "vantate" di avere 30-40 anni. Mai visto (ho girato il mondo e lo giro tuttora) uno schieramento basato sull'età anagrafica: casomai sulle idee, sulle proposte. Amici, guardatavi attorno: Milano fa veramente schifo. Se togliamo il lavoro (che c'è, è vero, ma che si può perdere velocemente - e allora diventa dura!), questa città è mostruosa. Il traffico, lo stress, lo smog, la mancanza di verde, niente parcheggti, metrò ridicolo, linee di superficie da anni Trenta, sporcizia dappertutto, case imbrattate (non c'è nessuna città del mndo così imbrattata!!) ma carissime. Ma la cosa che trovo drammatica è la faccia della gente: guardate i guidatori delle auto che passano, al mattino, ore e ore al volante. Guardateli: c'è chi parla da solo, chi si trucca, persino chi si rade, per non parlare di chi legge il giornale, sbadiglia o telefona. Una visione terribile: hanno tutti le facce tristi. Tristi! Già incavolati. Corrono, si chiudono in ufficio, sgobbano per due lire e poi.... si sfogano nelle palestre. La nuova mania dei milanesi. Ci andate in centro? Tutti uguali, vestiti uguali, occhiali uguali, come clonati. lavorano, poi pranzo in piedi o di corsa, poi passeggiatina assemblati come greggi di pecore... poi lavoro, lavoro, e noia, noia, noia. Di vivere. Milano è condannata, amici. Dorebbe essere abbattuta e ricostruita, con più amore, più intelligenza. Io ci sono nato qui, ma non ci vivo più. Appena ho avuto figli sono fuggito: o loro o le cacche dei cani nei guardinetti. E siccome c'era da far la guerra ai padroni dei cani (ma quanti sono a Milano? quanta merda scaricano?), meglio andarsene. Amici, un amico scrittore l'altro giorno mi ha detto: "Deve per forza esistere il paradiso. Perchè l'inferno è già questa Milano". Buona fortuna, ma credo sia più giusto impegnarsi su altri fronti, che non tentare (inutilmente) di cambiare un modo di vivere errato, in una città (che amavo) ormai altrettanto sbagliata. Con gente che sembra di un altro pianeta.
Di  claudio  ( 29/11/2005 @ 21:10:13)
# 21
Caro Claudio, ti scrive la persona che ha dato il via a questo movimento con la lettera rivolta ai miei coetanei (30 / 40enni) , lettera che parlava di mancanza di ideali e della incapacità di sognare. Una lettera che ha coagulato in una anno (quasi) di vita, tantissime persone verso un nuovo modo di intendere l'essere cittadini, non più in fuga ( nel week-end , nell case in capagna) ma qui a combattere , a lavorare per CAMBIARE questa città. Condivido la necessità di toglierci questa etichetta di 30 / 40 enni, lo faremo subito, perchè non siamo un gruppo che si "vanta" di avere un' età, siamo un gruppo di cittadini da 0 ai 100 anni che hanno il coraggio di dire che IL RE E' NUDO, che la politica di schieramento (destra , sinistra , centro) ha fatto il suo tempo ( e da tanto tempo) che è tempo che i CITTADINI RINNOVINO LA POLITICA, fatta di dis-articolati e complicati intrecci di poteri diversi.
Per cui, no, caro Claudio, non ci sto a fuggire , a rinunciare , a non combattere. Io e VivereMilano non molliamo!
E non farlo nemmeno tu, unisciti a noi, e aiutaci in questa difficile impresa.

Un abbraccio

Cesare
Di  Cesare Fracca  ( 30/11/2005 @ 10:15:26)
# 22
caro Cesare, mentre tu portavi avanti il tuo impegno altri comitati facevano il loro lavoro e preparavano il loro programma per aiutare Milano a risanarsi. Anche voi siete stati invitati a partecipare al nostro lavoro (parlo della Rete dei Comitati Milanesi il cui coordinatore è Roberto Prina), alla stesura delle nostre linee guida. Ora stiamo organizzando una riunione, per gennaio, con i candidati sindaci per presentare le nostre istanze: sarebbe anche per voi un'occasione per porre le vostre (che mi sembra assomiglino molto alle nostre e allora perché non unire le forze?).
ciao, con simpatia
Di  eddi  ( 30/11/2005 @ 11:52:41)
# 23
Ciao Eddi, concordo. Organizziamo un incontro al più presto! Credo di avere la tua mail. Ti scrivo e ci parliamo. Altrimenti la mia è cesare.fracca@vivere.milano.it
Ciao

Cesare Fracca
Di  Cesare Fracca  ( 30/11/2005 @ 12:00:08)
# 24
Caro Cesare,

sono d'accordo con Claudio quando dice che "vi state ghettizzando". Pur in silenzio ho seguito le vicende di VM di questi ultimi mesi e ho notato che le proposte e le iniziative portate avanti in qualche modo si attagliano solo sulle esigenze delle persone della vostra fascia di età. E' naturale: Cesare e i fondatori di VM sono 34-40 enni.
Se, tuttavia, vi è (come mi pare di capire) l'ambizione di portare avanti un progetto di ampia portata che coinvolga molti cittadini dovete sviluppare la capacità di ascolto delle esigenze di altre persone appartenenti a fascie di età diverse per farle confluire in un discorso di ampia portata capace di coinvolgere il maggior numero di cittadini stanchi e delusi anche dei politici.
Vabbè che siamo in campagna elettorale ma è possibile che con tutti i problemi che ci sono la Maiolo si faccia portabandiera del Viagra per gli anziani pur di mantenere il cadreghino?!!!! Non parliamo poi di Predolin, assessore al commercio, che rinvia il problema del mercato di viale Papiniano (non si sa mai, mancassero i voti degli ambulanti). E Zampaglione? Non si muore di smog a Milano! Eccetera, eccetera.......

Sono d'accordo comunque con Cesare quando dice a Claudio: NON MOLLARE!!! Andiamo avanti.

Cristina




Di  Anonimo  ( 30/11/2005 @ 12:18:09)
# 25
Ciao Cristina, credo che VM abbia tutto da imparare e quindi accetto tutte le critiche e mi metto in discussione quotidianamente. Mi sembra però che quando VivereMilano parla ( in tutte le riunioni da settembre in poi, dove immagino tu ci fossi) delle 4 città ( la città dei ricavi, la città che funziona, la città delle relazioni e la città che guarda al futuro) e della necessità di mettere al centro il cittadino non parli solo delle esigenze dei 30 / 40 enni. Quando discutiamo sul blog dell'immigrazione, ( happy road di Paolo Sarpi ) dell'abbandono della città verso la provincia, quando combattiamo e lavoriamo per realizzare una oasi anziani ( e non ci riusciamo per mancanza fondi) non pensiamo solo ai 30 / 40 enni.
Però questa è la mia impressione... se invece sembriamo focalizzati altrove allora qualcosa sbagliamo... fammi capire.

Cesare
Di  cesare Fracca  ( 30/11/2005 @ 12:34:09)
# 26
Grazie Cesare per la pronta risposta.
Forse ho un pò esagerato.
Diciamo che il/i progetto/i che avete in cantiere e che sono resi pubblici su sito sono interessanti e molto ambiziosi e forse proprio questo aspetto, unito ad un linguaggio decisamente appropriato ma forse non alla portata di tutti, può dare l'impressione che persone non più molto giovani oppure appartenenti ad una fascia culturale medio-alta possano far fatica ad aggregarsi.
Può darsi che una persona sui 50 anni, un pò alienata dal lavoro oppure che ha corso il rischio di perderlo (a 50 anni non è facile riciclarsi), che combatte tutti i giorni con lo stress cercando di conciliare lavoro e famiglia alla fine si stanchi e trovi rifugio fuori in centri più piccoli più a dimensione uomo.
Però...è solo un'impressione, prendila per quello che è. Probabilmente è giusto puntare in alto per differenziarsi dai molteplici circoli e comitati portatori delle più varie legittime iniziative. Tuttavia, credo si debba tenere presente una cosa: a Milano girano tanti soldi, molti e forse troppi e dove girano tanti soldi è difficile fare filosofia. Occorre mantenere un sano senso pragmatico e magari accontentarsi di un risultato modesto ma concreto oggi, piuttosto che di promesse faraoniche non mantenute.

con simpatia, Cristina
Di  Cristina  ( 30/11/2005 @ 13:01:58)
# 27
Ho fatto un errore,

volevo dire: persone non più molto giovani oppure NON appartenenti ad una fascia culturale medio-alta possano far fatica ad aggregarsi.

ciao Cristina
Di  Cristina  ( 30/11/2005 @ 13:05:39)
# 28


Ciao arrivo un po’ in ritardo ma volevo esprimere il piacere nel leggere l’intervista a Cesare del 1 Novembre. Diciamo che mi sono ritrovata concorde a tutte e dico tutte le sue risposte, sono un po’ tubante su come poter concretizzare le valide idee di tutti i componenti del movimento Vivere Milano. Avrei anch’ io un “sogno nel cassetto” che potrebbe sfociare in 1 suggerimento concreto x il movimento: attivarci per DIMINUIRE se non dimezzare i collaboratori politici, stipendiati, di tutti i partiti DESTRA o SINISTRA, come dire, una sorta di scrematura x esubero di potere inattivo. Diciamo che la riduzione degli stipendi, del ridicolo 10% ,applicati ai deputati non mi basta e sono STANCA di sentire e vivere sulla pelle ciò che avviene nelle aziende dal 2002,. Ci troviamo a subire tagli di personale ovunque e x quelli che rimangono il ritmo lavorativo equivale a quello di 3 persone con retribuzione identica bloccata all’anno precedente. Insomma cerchiamo di attivarci affinché anche nei partiti vengano lasciati a casa: Portaborse (con stipendi mensili da 5000 euro) e deputati (con stipendi mensili da 9000 euro). Puntiamo anche noi a far dimezzare questo spreco economico politico, richiediamo alle autorità una lista effettiva di tutte le unità assunte e stipendiate da ogni partito, raccogliamo le firme dei cittadini !!!!!So che questa è pura utopia , ma come me credo siano molte le menti che lo sognano, o no? Infatti oggi nelle aziende ti senti dire che la crisi dilaga e sono necessari tagli di ogni tipo x ridurre gli sprechi, MA gli sprechi che le autorità effettuano senza mai mostrare i loro bilanci siamo costretti a subirli e più andiamo avanti peggio sarà, DESTRA o SINISTRA.
Saluti
P@
Di  paola  ( 01/12/2005 @ 16:23:42)
# 29
Purtroppo non è tagliando questo genere di spese che si possono salvare i posti di lavoro ai quali fai riferimento. E poi, forse, se i politici facessero davvero il loro mestiere per bene, quei soldi non sarebbero buttati via. Ma stando così le cose, i "nostri dipendenti" ai quali paghiamo lo stipendio non mi sembra che se lo meritino granchè. Perciò mi associo alla tua proposta, Paola !
Di  Alberto  ( 04/12/2005 @ 23:46:49)
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