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Ancora Sarpi...
Di Cesare Fracca ( 22/11/2005 @ 17:49:48, in Generale, letto 3951 volte)
Pubblichiamo la rubrica di Giangiacomo Schiavi "Dalla parte del cittadino" uscita oggi sul Corriere Milano che tratta ancora una volta del problema Paolo Sarpi e che cita VivereMilano e l'Happy Road da noi organizzato in Luglio (vedi foto accanto: una ragazza italiana ed una cinese distribuivano gerbere e sacchetti di riso ai passanti).


Sono reduce da un tentativo, fallito miseramente, di parcheggiare la mia auto per 10 minuti nel piazzale antistante il Cimitero Monumentale. Questo luogo è (o meglio era) uno dei pochi rimasti nella zona centrale di Milano con possibilità di parcheggio per 2 ore, con esposizione del regolare disco orario. Tanta è stata la mia sorpresa nel trovare l'intero grande piazzale completamente occupato negli spazi di parcheggio da dozzine di van di cinesi, dai quali venivano scaricate tonnellate di merci, di chiara provenienza orientale, per essere trasbordate su grosse auto, sempre guidate da cinesi, anch'esse parcheggiate negli appositi spazi. Le operazioni di carico e scarico venivano effettuate, come in un normale magazzino a cielo aperto, da dozzine di carrelli spinti a mano, ovviamente da cinesi, che andavano e venivano continuamente negli spazi dedicati al passaggio delle altre auto che, come nel mio caso, erano invano in cerca di un posto ove parcheggiare. Nessun vigile era presente per regolare l'intenso traffico di merci e persone, né per verificare se quanto avveniva era in regola con le disposizioni delle Autorità competenti in materia di mercati all'aperto e se chi vi partecipava fosse in possesso delle necessarie autorizzazioni. Massimo Potecchi


Gentile signor Potecchi, avevamo lasciato via Paolo Sarpi con qualche illusione: la promessa di un interessamento del Comune, l'impegno dell'associazione di strada per la pedonalizzazione, la festa dei trenta-quarantenni per la vivibilità e l'arrivo dei volontari di Milano Extrapulita; la sua lettera ci aggiorna su un problema irrisolto che tormenta da anni i cittadini, si chiama commercio all'ingrosso, è diventato talmente invasivo che ha stravolto il quartiere. Non è la prima volta che ce ne occupiamo, ma bisogna sempre tornare sul luogo del delitto per verificare se la buona volontà dei politici è effettiva o è soltanto una cortina di fumo: in via Paolo Sarpi, in via Bramante e in tutta la repubblica cinese di Milano il fumo ha impedito di vedere per tempo quel che stava accadendo, c'è chi ha chiuso gli occhi, chi ha fatto l'amico del giaguaro e chi ha protestato senza trovare ascolto. Lei giustamente si lamenta per il parcheggio al cimitero Monumentale, ma la domanda sottintesa è questa: come mai in questa zona è stato liquidato il commercio al dettaglio e sono state rilasciate licenze per l'ingrosso a ruota libera, senza freni? Siamo stati in via Bramante, e in un negozio, alla richiesta di un paio di guanti c'è stato chi ci ha risposto così: noi li vendiamo a blocchi di cinquecento... Perché nessun assessore, oggi e in passato, ha cercato di mettere un freno a questo tipo di licenze? Loro, i cinesi, con le licenze si sentono autorizzati a piazzarsi in ogni angolo per i trasbordi; gli altri, i residenti, si lamentano per il caos. Il parcheggio del Monumentale è diventato una piattaforma logistica abusiva, visibile a tutti. Nella sua lunga lettera scrive di non avere «nulla contro questi nostri concittadini cinesi», di cui ammira «l'operosità, il senso della famiglia e la voglia di darsi da fare per migliorare la propria posizione sociale». Però ricorda ai cinesi che ci si deve muovere nel rispetto del buonsenso e, soprattutto, delle leggi del Paese dove si vive, «Paese che dovrebbe darsi da fare perché ciò avvenga, punendo i trasgressori quando necessario, anziché far finta di nulla. Immaginate gli italiani che occupano con van e camion piazza Tienammen per trasbordare grana padano, vini piemontesi e altra roba del genere?». No, non immaginate, perché non sarebbe possibile, aggiungo io. Quel che sta accadendo nella zona cinese di Milano merita più attenzione da parte delle mostre istituzioni. E' giusto pensare alla Milano che verrà, ma non si deve trascurare quella che c'è già.

Giangiacomo Schiavi
 
# 1
Ci risiamo: nonostante il gran chiasso fatto dalle istituzioni, nulla ancora è cambiato ... a Milano ci vuole proprio aria fresca ! Ha fatto di più VivereMilano con un evento che il Comune in 10 anni !!!
Di  Stefano  ( 23/11/2005 @ 10:35:49)
# 2
l'aspetto più evidente in tutta la penosa vicenda china town è il mancato rispetto delle regole da parte della comunità cinese.
due i motivi:

- da parte delle amministrazioni pubbliche: assenza voluta e colpevole nel farle rispettare. (clientelismo, miopia politica, laissez faire travestito da accoglienza-tolleranza)
- da parte cinese: scarso o nullo senso di appartenenza ad una comunità civica e conseguente riottosità nel rispettarle. (costume culturale, familismo, individualismo, non contatto con l'ambiente ospitante).

soluzioni:
- denunciare - nel senso mediatico, perlomeno- gli amministratori e le classi politiche locali responsabili di questo disastro
- cominciare a instaurare contatti seri, costruttivi ma anche severi e senza più deroghe con la comunità cinese.

nota:
la suddetta questione è emblematica della pessima gestione dei nostri amministratori, prefetti, politici ecc. di tutte le comunità alloctone problematiche. esse vengono abbandonate a sè stesse in un limbo interstiziale dove (in nome di un distorto e ipocrita senso di accoglienza) non si chiede più il rispetto delle regole comuni e di conseguenza vengono ad erodersi anche i diritti degli individui.

io voglio ribadire con forza e trasparenza questo:

se non c'è severità ed equanimità nel far rispettare i doveri condivisi è inevitabile cadere in una spirale di perdita di diritti. con conseguenze nefaste per lo sviluppo armonico e civile di una società.

nella fattispecie gli abitanti non cinesi di china town hanno perduto diritti. e si sentiranno pure dei fessi perchè pagano le tasse e non buttano il pattume dove gli pare! ma anche i bambini cinesi sfruttati negli scantinati o la valanga di cinesi in nero hanno perso diritti!!

Di  valeria corbella  ( 25/11/2005 @ 14:08:33)
# 3
Aggiungo che all'ingresso del parcheggio vi è un vistosissimo cartello di divieto di accesso agli autocarri e che tutta la zona è costellata di cartelli (andare a vedere per credere) relativi all'ordinanza del sindaco gran commissario del traffico che vieta la sosta, e il carico e scarico a tutti i veicoli (quali che siano) dalle 14.00 alle 19.00.
Non ci sono più parole, c'è solo una colpevolissima assenza e negligenza della vigilanza urbana e della amministrazione cittadina.
Vi aggiungo una chicca anzi due: questa estate la pavimentazione in blocchetti di porfido è stata quasi completamente rifatta dal momento che era tutta disastrata, e così i grossisti hanno un bel parcheggio in piano.
Durante le festività del 1 e 2 novembre scorsi la zona era presidiata dalla vigilanza e di furgoni...nemmeno l'ombra.
Vregogna a vigili e amministrazione.
Di  Sergio Anzani  ( 25/11/2005 @ 15:16:23)
# 4
vi trasmetto la risposta che mi ha fatto inviare l'ufficio del Sindaco Albertini per vs commenti:


Gentile Signora Di Marco,
il Suo messaggio viene trasmesso al Comando Zona Sempione, competente per
territorio, per le opportune valutazioni.
Distinti saluti.
Massimiliano Bodo - Redazione Polizia Locale




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Risposta a cura del Settore Polizia Locale.
Per richiedere ulteriori informazioni inerenti questa problematica inviare
un nuovo messaggio da questo indirizzo:
http://www.comune.milano.it/polizialocale/index.htm
Egregio Sindaco di Milano dr. Albertini,
come da mia mail allegata datata 28 giugno 2004 e risposta della sua
segreteria, mi preme sollecitarla a prendere una pronta ed immediata
posizione e soluzioni sui problemi del quartiere Paolo Sarpi. Non mi e'
chiaro quale delle varie istituzioni debba intervenire: Prefettura
piuttosto che Vigili o Camera di Commercio, Carabinieri o Polizia. Di fatto
NIENTE E' SUCCESSO e NIENTE SUCCEDE, in compenso la situazione si fa sempre
piu' grave, a quanto gia' segnalato aggiunga anche il parcheggio Camion con
carico e scarico merci antistante il CIMITERO MONUMENTALE , deve ammettere
che e' una VERGOGNA per la citta' di Milano. Cordiali saluti
Di  m.dimarco  ( 28/11/2005 @ 09:02:47)
# 5
Cara m.dimarco, Paolo Sarpi è certamente una vergogna per Milano, come dici tu. Ma ancora più vergognosa è l'inazione delle Istituzioni rispetto al problema.
C'è stato un periodo in cui c'era stato un fiorire di parole, ma a quanto pare era solo fiato.

Visto che chi ci amministra ci ignora (e l'opposizione ? Qualcuno sa quale sia il suo pensiero in merito ?), dobbiamo passare all'azione, ed essere propositivi !

Io non abito in zona Sarpi, ma tu m.dimarco mi sembra di sì: cosa faresti tu per Paolo Sarpi ? Come e cosa cambiare per renderla più vivibile ?
Chiuderla al traffico ? Delocalizzare la chinatown a SanDonato ? Cos'altro ?

Riprendiamoci Milano !
Di  Ter.  ( 28/11/2005 @ 09:16:49)
# 6
Revocherei tutte le licenze di commercio all'ingrosso che sono state rilasciate senza nessun criterio.
Manderei la guardia di finanza a controllare quante bolle, quante fatture vengono emesse, se i dipendenti sono in regola con tutti i permessi di legge e se pagano le tasse dopodiche metterei i sigilli ai negozi.
Manderei le asl a fare i controlli igienici nei negozi e nei magazzini di alimentari, e anche qui metterei i sigilli.
Manderei i vigili del fuoco a controllare i sistemi antincindendio in tutti i negozi e magazzini e anche qui sarebbe da mettere i sigilli
Insomma se le leggi esistono devono essere rispettate da tutti .
Premesso che non sono razzista ma qui abbiamo oltreppassato ogni limite.
Di  m.dimarco  ( 28/11/2005 @ 09:51:17)
# 7
mi aggiungo buono ultimo come presidente dell'associazione Vivisarpi. Non ho molto da aggiungere alle osservazioni, proteste, denunce esposte nei commenti precedenti. La latitanza delle forze istituzionali di governo della città rispetto al quartiere Sarpi-Canonica (come peraltro rispetto ad altri quartieri cittadini) è sotto gli occhi di tutti.
A nulla sono valse le denunce, le petizioni, le firme. le manifestazioni dei cittadini riuniti attorno al Comitatao Vivisarpi prima ora Associazione.
Il continuare a scaricare responsabilità da un assessore a un altro è stato il balletto che ha contraddistinto questri anni (ormai sono ben 6) in cui il quartiere ha subito uno stravolgimento totale.
Cionosatante l'associazione si mobilita ancora e non demorde, cercando di "giocare" fra le contraddizioni dei vari assessori (ricordo il recente contradditorio fra l'assessore Manca e l'assessore Predolin con il primo che richiama il secondo ad attivarsi e attuare quanto fatto in altre città).
E' per domani la convocazione (finalmente) di una Commissione comunale di analisi delle problematiche del quartiere Srapi- Canonica, cui parteciperemo come associazione curiosi di capire se almeno sotto elezioni una parvenza di intervento concreto sarà messo in atto o continuerà (come temiamo) il solito balletto.
Importante comunque è ancora la mobilitazione e la partecipazione degli abitanti del quartiere, perchè il quartiere può e "deve" essere riqualificato.
Alcune linee del "quartiere che vorremmo" sono indicate in un documento preparato dall'associazione che stiamo presentando ai diversi candidati sindaco, di entrambe le coalizioni, cercando di portarli ad impegnarsi concretamente per il quartiere nella prossima amministrazione.
Il documento si può trovare sul nostro sito "www.vivisarpi.it".
E' in previsione a breve (14 dicembre da confermare) un incontro con Bruno Ferrante; nello stesso periodo lanceremo un'iniziativa di visibilità perchè "nessuno dimentichi" il quartiere cui sarà importante partecipino numerosi i residenti; infine ci staimo attivando per organizzare un convegno assieme al Politecnico a fine gennaio centrato su una possibile riqualificazione del quartiere.
Queste sono le nostre proposte. chiudo invitando le persone che partecipano al forum e che vivono nel quartiere a contattarci e ad associarci. Più l'associazione cresce più ha il suo peso.
Di  pier franco lionetto  ( 29/11/2005 @ 18:19:10)
# 8
viva il commercio libero, viva chinatown..vigili razzisti...noi cinesi non vi mettiamo le bombe nei grattacieli, non vi stupriamo le donne, noi chiediamo solo di lavorare in pace
la polizia locale invece di vigilare sui problemi realmente pericolosi mettono multe e multe solo per intascarsi il premio per il blocchetto piu' veloce...
ladri.............
Di  anonimo  ( 10/03/2007 @ 00:40:18)
# 9
viva il commercio libero, viva chinatown..vigili razzisti...noi cinesi non vi mettiamo le bombe nei grattacieli, non vi stupriamo le donne, noi chiediamo solo di lavorare in pace
la polizia locale invece di vigilare sui problemi realmente pericolosi mettono multe e multe solo per intascarsi il premio per il blocchetto piu' veloce...
ladri.............
Di  anonimo  ( 10/03/2007 @ 00:40:46)
# 10
La comunità cinese è a Milano dalla fine dell'Ottocento, se non esiste la possibilità di porsi su un piano di dialogo e comunicazione, le responsabilità stanno da entrambe le parti.
Vi posso dire che un paio di settimane fa sono stata invitata da amici a festeggiare il capodanno cinese in Paolo Sarpi, la via era completamente addobbata di lanterne, ma non c'era l'aria della festa, sembrava piuttosto una sera di coprifuoco con la gente chiusa nei ristoranti.
La comunità cinese può diventare un valore aggiunto per Milano, penso per esempio all'aspetto turistico, se le celebrazioni del capodanno fossero un evento per la città, magari dislocate in un'area più periferica.
Il rispetto della comunità cinese si ottiene rispettando la comunità cinese, che, anche se non impone le sue istanze culturali all'esterno, è ricchissima di tradizioni a cui tiene e a cui è legata.
Adesso so che mi scatenerò contro le ire dei milanesi di Paolo Sarpi, però quello che l'anonimo appena sopra di me diceva in modo un pò arrabbiato è vero, la sostenibilità di integrazione di questa comunità è di molto superiore a quella di molte altre a Milano. Pensiamoci e sulle orme dell'ottimo evento di VivereMilano continuiamo a costruire qualcosa qui.
Di  DianaP  ( 10/03/2007 @ 12:00:22)
# 11
Come in tutte le cose é meglio mettere a fuoco l'insieme piuttosto che singole parti.

Il commercio cinese ha infatti dei vantaggi per la collettivitá: di fatto é solo acquistando prodotti made in china che molte famiglie ed individui - strangolati dall'introduzione dell'euro e dalla onestá materiale ed intellettuale dei commercianti italiani - possono permettersi un paio di scarpe o di pantaloni nuovi o una semplice presa multipla senza dover accendere un mutuo o rivolgersi agli usurai.

Stante questa situazione il processo che si é avviato é quello della nascita di una serie di catene (un esempio potrebbe essere H&M nonostante questo marchio si posizioni giá nella fascia alta di questa categoria) che si posizionano - come livelli di prezzo - appunto tra il "made in china" e i vari Zara e Benetton.

Quindi una situazione di indubbio beneficio per le famiglie.

Inoltre la comunitá cinese ha un altro grande vantaggio: si fa "li ca##i sua" e se avvengono fatti di sangue questi avvengono tra di loro. Cosa completamente diversa dalla immigrazione nord-africana e slava che - quando non onesta - si dedica a rapine, prostituzione, estorsioni etc etc a danno degli indigeni.

In nome di tutto ció ben venga se un giorno alla settimana occupano il parcheggio antistante il cimitero monumentale. Conoscendo la cultura millenaria che si portano dietro ed il senso di rispetto verso le cose sono certo che lasceranno il piazzale molto piú pulito di quanto accade ogni giorno nei mercati rionali con le bancarelle dei nostri commercianti (forse ancora piú onesti dei negozianti di cui sopra e maestri nel mettere la frutta bacata in fondo alla cassetta o al sacchetto....).

Sicuramente l'utile idiota di turno (anche se il sito é mezzo morto....) si attaccherá alle mie considerazioni su nord-africani ed affini nonché sui cinesi (con i loro laboratori dove la gente lavora 25 ore al giorno o con i morti che no si trovano mai) per sviare l'attenzione sul punto centrale della mia locuzione. Sará sicuramente un commerciante....razza che godo al vedere ogni giorno schiacciata da un lato dal commercio cinese e dall'altro dalla grande distribuzione...ben vi sta dopo aver dato corpo per 50 anni alla migliore "banda degli onesti" che si sia mai vista...sarei curios di sapere se siete tuti ottimi clienti di farmacie ed ospedali...
Di  Anonimo  ( 14/03/2007 @ 09:39:11)
# 12
Vorrei ricordare ai signori ANONIMO e DianaP che stiamo parlando dell'Italia dove esistono costituzione, leggi che devono essere rispettate da tutti. Se vado in Cina, rispetto le leggi cinesi e mi adeguo all'ambiente e non faccio quello che mi fa più comodo quindi cerco di integrarmi.
Invece qui chi arriva fa i comodi propri fregandosene delle leggi e poi quando viene richiamato al rispetto vuole ancora avanzare diritti che non esistono.
Morale: piantiamola di fare dell'inutile filosofia raccontando storielle sull'integrazione etc
Di  minni  ( 15/03/2007 @ 14:23:40)
# 13
D'accordo con Minni, le leggi ci sono e vanno rispettate.
Mi meraviglio però che tutto questo fervore legalista e teso alla più trasparente applicazione delle norme che fondano il nostro vivere comune non si trasformi da domani mattina (ma che dico, dovrebbero esserci cortei già a partire da stanotte) contro la vergognosa e diffusissima evasione fiscale, lo spreco di denari pubblici nelle molteplici forme in cui si è manifestato e si manifesta, il putrido costume dei nepotismi a tutti i livelli, di cui invece di vergognarsi ci si vanta, eccetera, eccetera....
Stranamente invece il fuoco sacro dell'amor patrio si accende, e non di rado, quando la sfera privata del singolo cittadino o di qualche gruppo, per motivi anche condivisibili, non lo metto in dubbio, viene incidentalmente disturbata.
Qualcuno diceva che prima di levare le pagliuzze dall'occhio del vicino dovremmo essere sicuri di aver estirpato la trave dal nostro. Nonostante non sia più freschissimo, continuo a trovarlo un ottimo consiglio.
Di  DianaP  ( 15/03/2007 @ 21:34:16)
# 14
Hai ragione Diana, permettimi di darti un consiglio però: su questo blog è meglio non parlare di evasione, di sprechi e buffonate varie di stampo milanese.Il rischio è quello di passare per banale (almeno stando a quello che dice/pensa "quacuno") e di tirar fuori verità scomode.Guai attaccare gli evasori milanesi in Porsche 997(la nuova macchina per la famiglia milanese nella quale mentre le signore cornificano allegramente al telefono cellulare, i maritini evasori sfogano i loro istinti animali a suon di accellerate),guai...
Di  Anonimo  ( 18/03/2007 @ 20:58:11)
# 15
Quando si parla di leggi si deve per forza di cose parlare anche di Stato, ma cari miei in Italia lo Stato è bello che morto e sepolto.
Il resto - il lamento, l'iniziativa, la critica - sono oggi orpelli. Ma mai mollare!!!
Di  Paolo  ( 19/03/2007 @ 14:00:36)
# 16
Diana P, non so che lavoro fai , ma mio padre e mia madre lavorano in un negozietto circa 12 ore al giorno, vengono controllati in tutto e per tutto da finanza e affini (sia riguardo scontrini che qualità del cibo), sopra il negozio ci abita il viceprefetto della città, che poiche c'era gente che parcheggiava sui marciapiedi davanti al negozio per venire a far spesa, ha fatto montare dei panettoni di cemento e altri ostacoli, appositamente per nn farceli parcheggiare.
Mio padre non lo ha picchiato o protestato, ha semplicemente proseguito a lavorare.
Mio padre se viene beccato a non fare + di tre scontrini deve chiudere il negozio per almeno 3 giorni con una targa appesa lla serranda, con la scritta: chiuso per aver evaso la legge n°... , (vedi "metro" di oggi).
Ora tu mi vieni a parlare di disonestà da parte dei commercianti???
Anonimo, hanno portato benefici alla società???
quali benefici??? va a fa spesa da oviesse e lo vedi quanto spendi.
vatte a comprà i pantaloni dallo spaccio della sarta in campagna, e lo vedi quanto spendi
La comunità cinese se fa "li caxxi sua",,,,,anche papà se li po fà...ma poi viene punito,,,,e se protesta viene ancora punito umiliato e accusato da tutti.
Lasciano pulito??? io nn sono di milano ma vivo in quella zona da 3 anni , Ti confermo che nn è pulito: pisciate, e vomito da tutte le parti, carte e scatoloni perterra, una volta ne ho visto uno tagliarsi le unghie dei piedi appoggiando il piede su uno di quei paletti per nn far parcheggiare le auto, oppure una donna vomitare tra via giusti e via rosmini....
Per non parlare degli sputi.
Tornatevene in cina che sicuramente state più larghi e roppete le scatole a meno persone, e se poi, morite de fame...allora lavorate de più, anche da noi se moriva de fame ai tempi dei nonni, ma loro si sono tirati su senza rompere a nessuno e niente,apparte la loro schiena a causa del lavoro.
L'Italia agli Italiani.
Di  Andrea P  ( 13/04/2007 @ 19:22:24)
# 17
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ATTENZIONE!!!
GIOVEDI' 19 APRILE ore 13,30 contrazione in largo GADDA e poi manifestazione in Sarpi contro la prepotenza e l'inciviltà degli ospiti CINESI!!!
Dobbiamo essere tanti, abbiamo già circa 250 adesioni ma non basta.
PASSATE PAROLA via mail, a voce e per telefono, riportate questo post nei forum!
Stampate volantini!!!
NON MANCATE!!! Portate striscioni bandiere!!!
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Di  GiovaP  ( 16/04/2007 @ 17:30:40)
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