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Grandi Grandi Grandi !
Di Admin ( 12/02/2006 @ 23:44:51, in Generale, letto 4351 volte)
Cari amici,

domenica 12 in Triennale 500 milanesi hanno applaudito la presentazione della lista civica indipendente VivereMilano.

Grazie, grazie, grazie di cuore a tutti coloro che c'erano !

A presto con le foto e gli interventi !


                 La sala









 


La squadra













.
 
# 1
Per cortesia, pubblicate il vostro Programma. E' importante per chi vorrebbe valutare se appoggiarvi o no in questa vostra iniziativa.
Grazie.
Anrew
Di  Anrew  ( 13/02/2006 @ 09:56:12)
# 2
si attendiamo il programma così da vedere le iniziative che verranno fatte per questa città che ormai cade pian piano a pezzi

Di  Alessandra  ( 13/02/2006 @ 14:37:23)
# 3
Sarebbe bello poter commentare i singoli punti del programma con eventuali proposte o dando un punteggio di gradimento per ciascuna. (una specia di hit parade delle cose da fare!).
Penso anche che una 'scatola' dei suggerimenti sarebbe utile per identificare altre azioni da sviluppare.
In bocca al lupo :)
Sergio
Di  sergio ianni  ( 13/02/2006 @ 14:46:01)
# 4
Per la prima volta mi sembra di aver sentito proposte molto interessanti, l'idea del parco orbitale è fantastica, così come l'ottimizzazione della rete dei trasporti pubblici rispetto alla nuove costruzione di grandi infrastrutture.

Avanti così
Di  paolo  ( 13/02/2006 @ 14:50:08)
# 5
Caro sergio, su questo sito puoi trovare il programma chiamato "sorgente aperta", dove per ogni categoria puoi leggere domande e contribuire al programma con le tue idee.
Di  Andrea  ( 13/02/2006 @ 15:33:29)
# 6
da ViviMilano - speciali

http://www.corriere.it/vivimilano/speciali/2006/02_Febbraio/13/trentenni.shtml

La presentazione di «VivereMilano» alla Triennale

Comunali, pronta la «lista dei trentenni»

Si trasforma ufficialmente in lista civica indipendente il Movimento per i trentenni di Milano partito da una lettera al Corriere


Eccoli, sul palco del Salone d’Onore della Triennale, davanti a una platea di oltre 500 persone. Sono i trenta-quarantenni che si candidano al governo di Milano. Né con la Moratti né con Ferrante, ribadiscono. Ma soli con la loro energia, i sogni, con tanta passione e una consapevolezza: «Io posso e voglio cambiare le cose», riassume Andrea Carbone, il capolista. Tredici mesi fa il primo incontro, in gennaio il debutto pubblico in Galleria. Ora è pronta la lista civica «VivereMilano», «indipendente sul serio», con 42 nomi compresi tra i 23 e i 62 anni. Età media 39, che sono anche gli anni del candidato sindaco Cesare Fracca, imprenditore e leader di un movimento partito da una lettera al Corriere e che conta adesso 150 iscritti pronti a sacrificare weekend, serate e notti «per disegnare un progetto di città». La mailing list ha accumulato già 1500 «contatti».

Undici le donne candidate, diverse le professionalità degli aspiranti consiglieri comunali: grafici, giornalisti, impiegati, studenti universitari. Solo due hanno già avuto a che fare con la politica, come Giuseppe Florio, l’«anziano» del gruppo con i suoi 62 anni, già candidato nel ’92 per la lista civica Per Milano in appoggio a Nando Dalla Chiesa. «Ma questo evento è qualcosa di assolutamente diverso — spiega —, è in linea con ciò che sta accadendo in tutto il mondo: l’uomo sta acquisendo coscienza della propria responsabilità». Cesare Fracca chiama i suoi sul palco e ricorda al pubblico che è partita la raccolta firme: per presentarsi alle elezioni ne servono 1.200. «Questa è la squadra che si candida a governare Milano», scandisce tra gli applausi. Partendo dai 4 «bisogni essenziali» dei cittadini (sogni, relazioni, soldi e servizi) sono state individuate altrettante aree e Sergio Sorgi, Francesco Zanotti, Giacomo Biraghi e Luciano Martinoli ne sono i responsabili.

«Lo spirito è quello di vincere le elezioni», esagera Carbone. Biraghi, 28 anni, lancia una ricetta anti-traffico basata su finanziamenti del Comune da destinare fuori dai confini amministrativi, per nuovi progetti e metrò. «Finalmente un’iniziativa di cittadini che vogliono reinventarsi una città più buona e più bella per sé e per gli altri — commenta uscendo don Gino Rigoldi, che conosce da tempo molti di questi giovani —. Non si sono sprecati nelle critiche, ma nel progettare insieme, al di fuori degli schemi, con lo sforzo di tenere le persone al centro». Da don Gino un appello ai partiti: «Date una mano senza voler insegnare troppo. I politici dovrebbero provare ad ascoltare». Tra chi è venuto mosso dall’interesse per la nuova proposta c’è Milly Moratti: «All’inizio della mia esperienza mi sentivo come una di loro — ricorda — poi ho capito il valore della politica. E ora mi fa arrabbiare che i due mondi non stiano in contatto. Il segreto è la co-gestione e io sono pronta a offrire la mia collaborazione».


di Rossella Verga
Di  Oliverio Gentile  ( 13/02/2006 @ 15:46:12)
# 7
BRAVI TRENTENNI !!!!
IO, PURTROPPO, VIVO E LAVORI FUORI DA MILANO DA CIRCA 10 ANNI. LEGGO CON ENTUSIASMO LE VS. PROPOSTE E ORA DI
AGIRE.!! NEL LIMITE DEL POSSIBILE SE POSSO
VI VORREI AIUTARE.
UN MILANESE CHE VIVE IN MESSICO
AUGURI!!!
CLAUDIO REATI
Di  CLAUDIO REATI  ( 13/02/2006 @ 16:25:55)
# 8
Perchè sono con Vivere Milano???
Perchè penso che noi abbiamo perso la fiducia, la speranza, l'ottimismo verso il futuro di un domani che sarà sicuramente migliore, come Milano fino a quelche anno fa' prometteva a tutti.
Facendo un paragone si può dire che Milano è diventata simile ad una camera d'aria che perde, ma non si capisce più dove è entrato il chiodo. Era un posto dove succedeva di tutto e adesso non succede più niente di appasionante, di
gradevole, di positivo. Ormai è solo routine, semplice manuntenzione dell'esistente. Dove sono le grandi idee, i progetti che ci inducevano a sognare?
Ecco, Milano non sogna più!
Basta guardare le facce delle gente sui tram, vedete qualcuno che sorride?
Forse il malessere di Milano è quello di essere stato un "grande campione" e ora non lo è più.
Io sono qui perchè
vorrei che Milano tornasse a sperare che domani sia migliore,
che tornasse ad essere una città vincente,
che tornasse a sognare!


Di  marco  ( 13/02/2006 @ 18:31:50)
# 9
Dove potrei sottoscrivere la raccolta firme per sostenere le Vostre candidature ?
Di  Silvia  ( 13/02/2006 @ 19:54:45)
# 10
Grazie per l'impegno che state mettendo e per il coraggio che state dimostrando in questa grande sfida alla gestionedella città sempre più lontana dalle reali esigente dei suoi cittadini stanziali e pendolari. Riappropiamoci della nostra vita di oggi e di domani e della qualità dell'esistenza.
Di  Giuseppe  ( 13/02/2006 @ 20:35:21)
# 11
Perchè il sistema bancario non dà fiducia ad una donna che senza capitali, ma con tanta onestà e buona volontà ha avuto il coraggio di avviare un ristorante che non fa pagare il pane ed il coperto e propone cibo di qualità a prezzi dignitosi e concorrenziali sia a mezzogiorno che alla sera???
Possibile che in questa "Grande Milano" (?) non si trovi qualcuno che abbia voglia di dar fiducia e sostenere una libera iniziativa imprenditoriale che che ha prodotto in pochi mesi due posti di lavoro e aderito a ben due progetti di riabilitazione promosso dai Servizi sociali del comune di Milano??

Firmato:Imprenditrice amareggiata dopo l'ennesimo rifiuto di una banca a concederle un finanziamento di 30.000 euro!!!!
Di  Mary  ( 13/02/2006 @ 20:47:26)
# 12
Il diritto a sperare

Le persone che compongo Vivere Milano, hanno voluto prima di tutto, alle origini del movimento, avere il diritto di sperare in qualcosa di migliore per il proprio futuro. Noi tutti sentivamo intimamente di non avercelo più questo diritto ed allora, ognuno di noi , scoprendo questa esigenza negli altri, ha iniziato a pensare che questo diritto non solo era possibile conquistarlo ma era anche possibile estenderlo a tutti i cittadini milanesi.
Mary che scrive del prestito rifiutato, è un esempio di diritto a sperare negato: Milano non incoraggia chi intraprende a meno che non sia in grado di fornire molte e valide garanzie di solvibilità. Quindi solo a chi ha soldi Milano presta i soldi. Ma chi è soltanto bravo? Ritengo che Vivere Milano dovrà agire molto in questo campo nella sua città dei ricavi.
Di  roger  ( 13/02/2006 @ 22:08:49)
# 13
Grande giornata, mi ha entusiasmanto l'area dei servizi, l'idea di ristrutturare e potenziare linee di superficie già esistenti creando delle linee meropolitane è veramente intelligente.
Attendo con ansia le conferenze dedicate alle quattro aree di cui si è accennato durante la presentazione.
Vivere milano ha le carte in regola per farcela.
Di  Fabio  ( 13/02/2006 @ 22:32:36)
# 14
COMPLIMENTI¡
Dopo aver vissuto a Milano per venti anni e aver acquisito la cittadinanza italiana ed essere trattata divinamente dai "freddi milanesi", noto con grande gioia che i milanesi finalmente si svegliano, erano passivi, tristi e senza un ideale in comune. Ho due figlie milanesi di padre e di nascita, mi piacerebbe tantissimo rivedere il grande risveglio della generosa e grande Milano. Augurandovi grande successo in questra interesante iniziativa. Con affetto Lulú Crespo
Di  Lulú Crespo  ( 14/02/2006 @ 03:10:25)
# 15
Sono andato su "Sorgente Aperta", ma non ho trovato proposte concrete ( spesso nemmeno un accenno ) su temi assai importanti come:
- Sanità
- Welfare
- Servizi Sociali e Sanitari x Anziani, Bambini/Adolescenti
- Immigrazione
- Sostegno alle Famiglie con persone disagiate a carico.

Credo siano temi assai concreti su cui andrebbe posta massima attenzione e su cui va fatto un profondo e attento lavoro.

Ciao.
Anrew.
Di  Anonimo  ( 14/02/2006 @ 10:17:34)
# 16
Scusa Anrew, ma a me par tutto molto chiaro leggendo Sorgente Aperta.
Allora, partiamo dal presupposto che della Sanità non se ne occupa il Comune ma la Regione e che i 4 argomenti da te citati sono semmai UNO e rientrano nel macro settore che VivereMIlano chiama la città delle relazioni che a sua volta deve interagire con la città che funziona (certo, io posso fare una politica per gli immigrati, ma se poi li accolgo e non offro loro servizi il gioco finisce!) tenendo conto di ciò che avverrà in futuro e delle dinamiche economiche.
Se tu esplori bene il sito vedrai che VM non propone soluzioni (=promesse elettorali) ma un metodo che FUNZIONERA' sul lungo periodo utilizzando in certi casi le risorse già esistenti e mal calibrate sino ad ora.
Insomma, è una cosa diversa rispetto alla solita politica dei manifesti elettorali.
Non è difficile da capire, ma se preferisci fidarti dei 100 progetti di altro candidato sei liberissimo di farlo.
Ciao, vieni a sentirci la prossima volta, non avresti tutti questi dubbi.
Di  Barbara C.  ( 14/02/2006 @ 11:16:43)
# 17
rinnovo i complimenti per l'iniziativa e l'ottima giornata di domenica, mi permetto però di muovere una critica, chiaramente soggettiva, spero ne cogliate l'intento costruttivo.

Sono rimasto negativamente colpito dalla presentazione del Zanotti, che trattando dell'argomento Soldi ha forse l'incarico più importante. Ho trovato le sue proposte esposte in maniera confusa e poco convincente. Spero sia solo una mia impressione sbagliata e spero di venir contraddetto dai fatti!

Ho fatto fatica anche a seguire Diana, ma forse perchè era molto emozionata.

Detto questo, bravi Cesare, Andrea, Giacomo, Sergio e tutti gli altri, proseguite così, il mio appoggio lo avete: mi spiace di non esser residente qui e di non potervi votare.

ciao

tomaso
Di  Anonimo  ( 14/02/2006 @ 12:34:53)
# 18
Cesare
in attesa di conoscere dove sarà effettuata la raccolta firme, potrebbe essere utile predisporre della documentazione semplice e intuitiva da veicolare on line (mail) per un moderno volantinaggio/passaparola.
Siamo in tanti ma vogliamo essere di più!
ciao
Di  Andynab  ( 14/02/2006 @ 14:06:17)
# 19
Ottima idea, ci lavoriamo e cechiamo di produrre qualcosa in tempi brevi.
Grazie
Di  cesare Fracca  ( 14/02/2006 @ 15:03:07)
# 20
ma un programma ce l'avete?
Di  Sonya  ( 14/02/2006 @ 18:56:13)
# 21
Barbara, invece di rispondermi con spocchia ed anche un pò di arroganza ( mi occupo di Sanità e Welfare da molti, molti anni e non credo che mi si possa liquidare con una lezioncina di programmazione, nè puoi permetterti di dirmi di " andarmi a vedere i 100 Programmi", perchè so benissimo da me cosa andare a vedere e cosa non andare avedere ), visto che vi candidate a guidare Milano, cominciate ad andare a studiarvi le Leggi e vedrete che ce ne è una ( ti lascio il compito di andartela a cercare ) che dichiara il Sindaco come " Autorità Sanitaria Locale " che ha anche i compiti di prendere decisioni in Sanità, che quindi non è competenza esclusiva della Regione ( anche se finora la Legge di cui sopra è sempre stata piuttosto disattesa ).

E se hai la pazienza di andare a fondo della questione forse di accorgerai che i miei 4 argomenti non sono UNO, ma 4 ben distinti che hanno, questo sì, dei denominatori comuni fra di loro.
Basta avere la umiltà di analizzarli e studiarli bene, per poterli conoscere bene e, di conseguenza, per coglierne le differenze e per poterli sviluppare con la competenza che una Città come Milano si merita e necessita.
Nessuno nasce imparato.

Non centrano nè i Manifesti elettorali nè la " solita politica", alla quale non appartengo di certo.
Sono solo un Professionista che cerca di fare al meglio il proprio lavoro.
Ciao.
Anrew.
Di  Anonimo  ( 14/02/2006 @ 22:08:10)
# 22
Ragazzi, la creazione del nuovo è un processo lungo e difficoltoso ... BarbaraC e Anrew, invece di "litigare" nel giorno di San Valentino, perchè non vi incontrate e mettete in comune i vostri punti di vista ? Così poi li condividete con tutti noi, e avremo una sintesi ricca e feconda per Milano !
Di  Ter.  ( 15/02/2006 @ 00:15:34)
# 23
Sono d'accordo con Andrew, le "sintesi ricche e feconde", le parole o i paragrafi di Sorgente Aperta vanno benissimo per un'associazione, per un movimento, ma non per una lista civica o per un candidato sindaco che vuole governare Milano. Ho apprezzato molto i progetti di Giacomo ma non bastano, servono idee chiare e proposte concrete su tutti i temi, quelli che ha citato Andrew e molti altri, per es. la sicurezza, per me uno dei problemi principali di Milano oggi, dove per una ragazza è diventato pericoloso camminare in centro dopo le 10.00 di sera. Le città dei soldi, delle relazioni e dei sogni non hanno prodotto ancora nessun progetto reale, non sappiamo che strada volete percorrere su molti temi, ed è fondamentale adesso che pubblichiate un programma se volete convincere le persone a votarvi, servono idee concrete che colpiscano le persone. E' vero che è stato un grande successo mettere intorno a un tavolo italiani e cinesi in Paolo Sarpi, ma le feste e i discorsi non risolveranno mai il problema di quartieri interi della città presi d'assalto da comunità intere di extracomunitari, v. c.so Buenos Aires, via Quaranta ecc., dove i milanesi non mettono più piede perchè zone pericolose. Cosa possiamo fare? Servono delle leggi, anche dure, che vietino questi assemblamenti, questi ghetti.
E' solo un esempio, ma credo che per essere davvero diversi sia necessario esprimersi con chiarezza su tutti i temi della città, dicendo prima delle elzioni che cosa farete in caso di vittoria, e poi rispettando il programma. Cosa che al momento non fa nessuno.
Lo so che non è facile, che nessuno di voi è un politico, ma adesso servono i fatti. Pubblicate un programma chiaro, piuttosto facciamo delgi incontri a tema per discuterlo e definirlo. Serve l'aiuto di tutti.

In ogni caso complimenti per domenica, complimenti per l'energia che ci mettete.
Di  Monica  ( 15/02/2006 @ 09:03:57)
# 24
da ViviMIlano - caso del giorno

http://www.corriere.it/vivimilano/caso_del_giorno/articoli/2006/02_Febbraio/15/caso.shtml

Immagine:150206_92628_0.jpg]

Alcuni mesi fa lei in questa rubrica ha supportato, condividendone le velleità, quanto sosteneva un gruppo di 30-40enni per uscire, a Milano, dal loro dichiarato isolamento. Confesso, non capii bene di cosa si lamentassero quei vecchi ragazzi. Io avrei voluto scriverle di quanto fossi scettico e divertito dagli entusiasmi di questo insieme maldestro di persone che pensavano di cambiare la città e di ottenere da Milano non so bene cosa. I soliti velleitari che si aspettano dal gregge quel che essi non hanno in sé stessi. Vede, io ho 70 anni, vado per mostre, sono andato a votare per le primarie, fino agli anni scorsi ho rimorchiato quanto bastava, mi occupo di fotografia, frequento il teatro, vado a far ginnastica, mi sono prenotato per «Dialogo nel Buio». In breve, credo di essere vivo. Preciso tuttavia: non appartengo alla schiera di quelli che fanno per contratto attività frenetica, che fanno tutto ed il contrario di tutto. Vivo e ho vissuto Milano in maniera fisiologica. Ma di cosa si lamentavano quei giovani «cresciutelli»? Vorrei dire a questi ragazzini cresciuti che non c’è bisogno di proclami bellicosi, di azioni collettive, di progetti di gruppo. Chi vuole fare, faccia. Milano non impedirà loro di fare.
Filippo Crea

Caro Crea, ebbene sì, sono colpevole di aver dato credito e fiducia al sogno di un gruppo di giovani che coltiva l’illusione di cambiare in meglio la politica per questa città e non sono affatto pentito di aver creduto nel loro ingenuo entusiasmo. Dopo tanto parlare di distacco dalla politica, di menefreghismo e indifferenza delle nuove generazioni, il sussulto partito da una lettera a questa rubrica mi è sembrato un segnale di risveglio e di partecipazione da incoraggiare. Lei è libero di essere scettico, ha vissuto una stagione forse irripetibile, la rinascita di una nazione, gli anni del boom economico e delle grandi passioni, quando Milano era la città delle opportunità, dove chi aveva idee ed energie raggiungeva il suo scopo. Purtroppo non è più così, o almeno è sempre più difficile. Oggi trovare qualcuno capace di dare risposte e fiducia ai giovani è un’impresa: riescono a farlo soltanto i grandi vecchi, quelli che sanno sognare e vedere nel nuovo non un’insidia ma un’opportunità. Non c’è nessuno dietro questi giovanotti cresciuti, come si dice, nella bambagia, figli di un benessere un po’ troppo permissivo e accondiscendente: né sponsor interessati, né personalismi sgomitanti, né potentati economici. Sono così come li vede lei, nudi e senza le malizie della politica, fino ad apparire ingenui. Potevano starsene a casa loro, e continuare a bearsi nel loro trantran: per qualcuno non era neanche male. E invece vanno avanti, rischiando di andare a sbattere, convinti di portare un messaggio positivo, utile a tutti. Quel che mi sembra incredibile è che senza rabbia sociale, senza un collante sindacale, senza urli sguaiati contro qualcuno, ma semplicemente dicendo si riscopra un impegno politico. Anch’io, come lei, dopo la fiammata iniziale in Galleria, ho pensato che si sarebbero ritirati in buon ordine, lasciando il posto ai soliti noti, ai grimpeur della politica politicante: ai professionisti, insomma. Quando ho saputo che presentavano una lista civica per le elezioni comunali ho tentato di dissuaderli. Loro hanno risposto portando 600 persone in Triennale, mettendosi in gioco, senza neanche una lira per la campagna elettorale. Lo so che rischiano di perdere la faccia, ma se manterranno la pulizia e l’onestà delle origini, forse aiuteranno il risveglio di quella Milano, grande e generosa, che anche lei un po' rimpiange.

di Giangiacomo Schiavi
Di  Oliverio Gentile  ( 15/02/2006 @ 09:32:44)
# 25



LE BUONE INTENZIONI DEI 30/40ENNI



Cari amici di Milania,

oggi voglio parlare di “Vivere Milano”, il movimento di 30/40enni che, sospinto dal Corriere, si candiderà alle prossime elezioni amministrative, fuori dagli schieramenti principali, con Cesare Fracca come proprio candidato sindaco.



Anticipo subito la mia conclusione: proprio perché mi pare che le idee di questo movimento siano in buona sintonia con il corpo “vivo” della città, penso che candidarsi alle elezioni sia una scorciatoia rispetto al vero lavoro da fare ed, in più, candidarsi “solitariamente” sia un peccato di presunzione che verrà pagato con l’isolamento delle interessanti tematiche proposte.

Vediamo perché.



Questo movimento è nato da una lettera di Cesare Fracca alla rubrica di Giangiacomo Schiavi sul Corriere della Sera. Fosse stata una lettera qualunque, sarebbe morta lì. Ma il Corriere ha deciso di “inventarsi” questo movimento, dando ampia visibilità a tutte le sue iniziative. Questo fatto, pur non avendo giovato alla “simpatia” di Vivere Milano tra gli addetti ai lavori della politica, è stato, oltre che fondamentale, anche fortemente positivo. Il Corriere, infatti, intravedendo energie interessanti e tematiche innovative in Vivere Milano, ha deciso di portarlo “dentro” il dibattito politico.



Fin qui tutto bene, anzi benissimo. Entrambi gli schieramenti avrebbero potuto giovarsi di una agenda di “rinnovazione” (per usare il neologismo coniato da Vivere Milano) che avrebbe fatto uscire la campagna elettorale milanese dalla retorica di un’agenda programmatica pensata solo per l’emotiva “pancia anziana” della città. Fracca e i suoi amici avrebbero potuto portare temi utili al dibattito politico, a partire dalla intelligente quadripartizione (sogni, relazioni, soldi e servizi) della loro proposta e dall’entusiasmo propositivo dei loro animatori.

Purtroppo non è andata così.



Gli uomini, ahinoi, tendono a peccare di superbia e così Vivere Milano, invece di “contaminare” utilmente i tempi lunghi del cambiamento, ha pensato di usare la scorciatoia elettorale. Una scelta incomprensibile su un piano logico-razionale: alle elezioni, infatti, si contano i voti nelle urne ed il resto non conta. I giovani di Vivere Milano partono da un sito internet con numeri, oggettivamente, molto ridotti anche per un semplice blog (in più di un anno l’intervento più letto, nonostante l’enorme battage mediatico, è stato visitato appena da 1250 utenti, mentre la consultazione media dei pezzi fatica a raggiungere i 200 utenti) e se ritengono che l’amicizia con il Corriere si possa spingere oltre limiti accettabili, si fanno grosse illusioni. Il Corriere seguirà la famosa battuta che l’avvocato Agnelli riservò a Berlusconi dopo averlo cordialmente incontrato prima della sua “discesa in campo”: “Se vince abbiamo vinto noi, se perde ha perso lui”.



In più, questa scelta di “prendere la scorciatoia” ha già provocato una sindrome emulativa di cui la città non sa proprio che farsene: negli ultimi due giorni sono state già annunciate le candidature a sindaco di due illustri sconosciuti, tali Roberto Bianchessi e Marco Bellavia, anche loro alla testa di altrettante liste civiche indipendenti composte, manco a dirlo, “prevalentemente da giovani”. Insomma, da una buona occasione per la città, tutto si sta riducendo ad una dinamica da “reality show”, in cui l’illusione del warholiano “quarto d’ora di celebrità” la fa da padrone indiscusso.



Quindi perché, cari amici di Vivere Milano, mettere a rischio le tematiche e gli approcci di “rinnovazione”, solo per un po’ di inutile visibilità propagandistica durante la campagna elettorale? Agitare temi in campagna elettorale non serve assolutamente alla soluzione dei problemi (come ben sanno tutti coloro che vengono fatti oggetto di mai mantenute promesse da campagna elettorale…). Quello che conta è che i vincitori si approprino dei vostri temi. A questo dovevate puntare. Ora, al massimo, potete puntare a raggiungere un piccolo consenso al primo turno, da “rivendere” in un eventuale ballottaggio. Ma il vostro uno o due per cento, purtroppo, non vi verrà pagato con la disponibilità della politica milanese ad accettare la vostra proposta di “rinnovazione”, ma con qualche strapuntino assessorile o ancora meno.



In ogni caso, quindi, un risultato diverso da quello che vi eravate proposti e per cui vi eravate mobilitati. A meno che non pensiate davvero di vincere le elezioni. Ma, in questo caso, allora è meglio che impariate in fretta che la politica, anche la più scadente, al limite viene fatta in cucina, ma mai e poi mai nella sala dei giochi.



Ciò che, sinceramente, più mi spiace di questa vicenda è che essa si concluderà con un commento acido della più conservatrice burocrazia politica della città, che suonerà più o meno così: “Avete visto, nonostante l’appoggio del Corriere, le chiacchiere da happy hour di questi 30/40enni non fregano niente a nessuno…”. E questo commento, a cui sarà difficile sottrarsi dopo aver contato i voti raccolti solitariamente, porta con sé l’ingiustizia che sempre la storia attribuisce alle buone cause mal poste. Perché si sa, la strada dell’inferno è quella lastricata dalle migliori intenzioni…



Saluti dal terzo millennio



Alessandro Aleotti

direttore@milania.it



(se volete cancellarvi dalla nostra e-mailing-list basta richiederlo a posta@milania.it)
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Di  misantropo  ( 15/02/2006 @ 10:15:54)
# 26
Buongiorno a tutti
Ho partecipato alla presentazione di Vivere Milano alla Triennale, superando un certo scetticismo iniziale e incoraggiato da una risposta ad un mio commento precedente in questo blog che recitava più o meno "vieni domenica e scoprirai delle grandi novità".
Purtroppo il mio scetticismo non è scemato, anzi ha trovato ulteriori motivazioni su cui poggiare. Allora vi scrivo di nuovo cercando brevemente di articolare le mie perplessità poichè apprezzo il Vostro sforzo che mi sembra genuino anche se un pò ingenuo, e credo che sia giusto, anche con le critiche, dare un contributo.
Per iniziare due considerazioni generali: il sottotiloto "movimento dei trenta-quarantenni" è a mio parere un autogol; si evince anche dalle recensioni dei giornali che parlano di Vivere Milano in cui viene evidenziato in maniera ironica tale connotazione.Ho però notato nei discorsi alla Triennale anche da parte vostra una certa presa di distanza da questa superficiale definizione che mi fà pensare ad un ripensamento che spero prossimo.
La seconda considerazione generale è definire Milano una realtà che respinge le iniziative dei singoli, una città che non offre più opportunità per chi ci vive. Mi permetto di dissentire almeno in parte, essendo un "trentenne-quarantenne" che esattamente 10 anni fa ha costituito una società operante nel mercato dell'informatica per la sanità e che oggi può vantare di essere leader di mercato italiano con 70 collaboratori; Milano mi ha aiutato??? certamente non ha impedito in alcuna maniera il realizzarsi di un sogno.
Nel merito invece delle proposte sono rimasto sbigottito nel sentire la relazione (Zanotti?)relativa all'area tematica "Soldi"; il nulla.
Per quanto riguarda invece l'esposizione avente come oggetto parchi e mobilità, si è avuto quantomeno una visone di contenuti, anche se aspetto con ansia di capire quali sono i fondi per il parco orbitante ma sopratutto quali sono le linee già esistenti che secondo il vostro progetto dovranno essere utilizzate. Il resto del dibattito è filosofia, componente essenziale per la qualità della vita, ma che richiede di essere affiancata da cose concrete, cose che per il momento non intravedo nel vostro movimento.
Attendo di essere smentito con i fatti, di essere travolto dalle idee, fatti e idee che per contribuire allo sviluppo di questa città devono affrontare tutti i temi da Voi fino ad ora ignorati che ho visto in parte già riassunti in questo blog.
Vi seguirò, perchè chi sogna merita attenzione. disponibile per contributi.
Di  Giorgio  ( 15/02/2006 @ 10:41:06)
# 27
Caro Anrew, mi è noto che il sindaco, quale ufficiale di governo, può adottare provvedimenti contingibili ed urgenti in materia di sanità ed igiene pubblica, rifiuti e altre materie (ad esempio, disporre un TSO).
Ma l'organizzazione di un sistema sanitario non dipende dal Comune (ops, avevo quei due o tre codici sul tavolo questa mattina!).
Non volevo fare spocchiosa polemica con te, lungi da me, ma solo indicarti che Vivere Milano secondo me è molto più concreta a livello di programmi rispetto ad altre formazioni politiche.
Tutto qua.
E comunque credo che i componenti di Vivere Milano (io sicuramente) siano assolutamente disponibili ad ascoltare le tue proposte, le tue idee e ad "approfittare" della tua professionalità in materia.
Buona giornata.
Di  Barbara C.  ( 15/02/2006 @ 10:41:36)
# 28
La ricchezza nel panorama politico milanese mi sembra solo un fatto positivo. Che a qualcuno dia fastidio è abbastanza scontato.
Di  Anonimo  ( 15/02/2006 @ 10:44:38)
# 29
Magari non arriviamo da nessuna parte, però almeno potremo dire "abbiamo provato a fare qualcosa per cambiare" ... "non siamo rimasti alla finestra a guardare in modo passivo"...
Di  Anonimo  ( 15/02/2006 @ 15:06:45)
# 30
Propongo al webmaster di aggiungere la sezione "se io fossi sindaco", dove ognuno possa esporre il proprio programma elettorale. La "sorgente aperta" serve proprio a questo. Mi pare di capire che VM voglia ascoltare e sintetizzare le proposte di tutti, prima di redigere un programma. A differenza dei partiti, qui nulla è "calato dall'alto", il programma sarà una creazione dei cittadini stessi, una sintesi di quello che i partecipanti al blog propongono. Meglio ancora se ci sono professionisti che si intendono di sanità o welfare o altro, ma le idee possono venire da chiunque conosca e voglia affrontare un problema della città. Sono d'accordo che sia ora di presentare un programma concreto, quindi cerchiamo tutti di dare un contributo con le nostre proposte!
Di  Paola  ( 15/02/2006 @ 15:13:06)
# 31
Caro Giorgio,
riguardo al nome, la tematica "30-40enni" è stata a lungo dibattuta. Nel nostro banner storico del sito è sempre stato scritto "un movimento NATO dai 30-40enni": una sottigliezza che non è mai stata recepita (o voluta recepire). L'etichetta 30-40enni è stata data dal Corriere Milano, non da noi. Nei fatti è evidente che la prima aggregazione è stata su base generazionale. Ma oggi abbiamo candidati che vanno dai 23 ai 62 anni, altri membri del movimento addirittura ultra-settantenni. Ti confermo perciò che siamo un movimento "nato" dai 30-40enni e non "per": ma questo lo avrai intuito anche dai punti che tocchiamo quando parliamo di Milano.
Il ripensamento sul sottotitolo non c'è perchè ... c'è sempre stato. 30-40enni è una nostra origine, ce la portiamo dietro, consci che dobbiamo (dovremo) chiarire sempre per bene ciò che siamo. Augurandoci che siano i fatti e le idee a farlo per noi.

Riguardo alle tue opinioni su domenica ... non possiamo che accogliere la tua disponibilità per arricchire il percorso di VivereMilano.
Se hai voglia, tempo, ed energie da dedicare a Milano attraverso il movimento ... sei il benvenuto; scrivici pure ad andrea.carbone@vivere.milano.it : le occasioni per lavorare insieme non mancano !

E ne approfitto per estendere l'invito ad Anrew, Barbara C. , e a tutti coloro che vogliono partecipare alle iniziative di VivereMIlano !
Grazie !
Andrea
Di  Andrea Carbone  ( 15/02/2006 @ 15:25:09)
# 32
Ripartendo da Paola, suggerisco di struttuare il tutto diviso per quadranti e di rendere ben visibile la cosa. Ancora meglio sarebbe suddividere poi i quadranti per temi, ecc.... dove ognuno inserisce le proprie istanze. In altre parole strutturare di più - al massimo - la Sorgente Aperta che comunque già c'è e consente di inviare il proprio contributo.

Di  roger  ( 15/02/2006 @ 18:48:12)
# 33
Quello che vanno in piazza a fare i girotondi sono ridicoli.
Quelli che vanno in piazza a fare i no-global sono estremisti.
Quelli come noi che fanno i girotondi con le nuove idee e frequentano le piazze delle nuove sfide, sono bambini cresciuti e viziati che si annoiano.

Quelli che se ne fregano, se ne fregano appunto e lasciano che le cose declinino e sono quella parte di società che si vorrebbe spronare.

Quelli che si mettono in politica dei partiti , diventano poi come gli altri .

Quelli che fanno movimenti e associazioni apartitiche, non incidono nelle cose e coltivano solo un loro piccolo orticello.

Come vedete , comunque ci fossimo impegnati avremmo trovato la critica appropriata. Forse dobbiamo ascoltare solo il nostro pensiero e seguire le nostre convinzioni.



Di  Quelli che...  ( 15/02/2006 @ 19:02:14)
# 34
Pubblicate il Programma!!!
Di  paola  ( 16/02/2006 @ 12:24:28)
# 35
La solita lobby di pofessionisti...
Oramai non vivo più a Milano (sono andato a vivere in Sardegna), ma la lista mi sembra una classica cordata di professiosti con molte demagogiche velleità e qualche slogan (come si fa a candidarsi e poi dire: "il programma sta per arrivare"...). Che delusione questa "scesa in campo"...
Di  blues  ( 18/02/2006 @ 00:27:33)
# 36
Sembrare non è essere.
Di  Roby  ( 18/02/2006 @ 00:55:05)
# 37
Faccio cortesemente notare a blues che nessuno dei candidati al comune di Milano ad oggi ha pubblicato il suo programma. Nè la Moratti (CdL) che ha fatto solo uscire una massa di progetti disorganica che ha sottolineato non essere il programma ma la conclusione di una fase di ascolto con la città. Nè Ferrante (Unione) che non ha ancora rilasciato 1 riga di programma. Detto questo è chiaro che il nostro programma dettagliato uscirà come gli altri nel prossimo mese. Sul sito già trovi però il metodo, i nostri valori, alcuni primi spunti progettuali...insomma direi che ci vogliono 5-6 ore per leggere tutto quello che c'è GIA' adesso. La mia impressione del tutto personale è che questa volta i contenuti ci siamo eccome...semmai è molto debole la capacità di farsi sentire e le disponibilità di risorse per la campagna elettorale.
Di  G.  ( 19/02/2006 @ 14:22:12)
# 38
Altrettanto cortesemente faccio notare a G. che il fatto che i concorrenti non pubblichino ancora il programma non è una scusante. Anzi. Avevo capito dagli incontri (a cui ho partecipato) alla triennnale che i metodi di viveremilano fossero diversi e che prima delle persone venissero le idee, i progetti e le speranze. Io credo che viveremilano debba fare potica, ma non con velleitari progetti elettoralistici, ma influendo sulla città secondo il significato semantico di politica: "Atteggiamento, condotta mantenuta in vista del raggiungimento di determinati fini" (Lo Zingarelli - vocabolario della lingua italiana - edizione 1996).
Riguardo agli spunti progettuali mi pare illuminate la parte che dice "Strategica sarà la Milano delle professioni". Nulla di male per carita (anche io sono un professionista e non mi sento un biecero plutocratico!). Pero si conferma quanto dicevo cioè nel post precedente "la lista mi sembra una classica cordata di professiosti " . E rimarco SEMBRA per Roby.
Di  Blues  ( 19/02/2006 @ 19:48:18)
# 39
Ciao. sono d'accordo con blues. Questo protagonsmo fine a se stesso che ha prodotto un partitino che non porterà neanche un consigliere mi ha molto deluso. Spervo veramente in un movimento con idee e modalità di intervento maggiormente innovattive...
Di  Laura  ( 20/02/2006 @ 17:52:30)
# 40
Le critiche sono più che legittime: ci siamo messi in gioco, ed è giusto così.

Ma emettere sentenze senza proporre null'altro non arricchisce il dialogo, nè tantomeno Milano.
Quali proposte da Blues e Laura ? Viviamo tutti sulla stessa barca ... davvero vogliamo limitarci a (legittimamente) criticare ?
Di cosa ha bisogno Milano ? Dei partiti ? Di Ferrante ? Della Moratti ?
O forse c'è più bisogno delle idee di Blues, di Laura, e di tutti coloro che vogliono contribuire a realizzare un luogo migliore nel quale vivere ?

E poi:
VivereMilano, un "partitino" ? (non siamo un partito, ma una lista civica che nasce da una Fondazione: le elezioni sono un mezzo, e non un fine)
VivereMilano, dei cercatori di "protagonismo fine a se stesso" ? (VivereMilano non è un "one man show che si sveglia una mattina", ma centinaia di appassionati)
VivereMilano, "sembra una classica cordata di professionisti" ? (impiegati, imprenditori, liberi professionisti, consulenti, cantanti lirici che non si conoscevano... è una cordata di professionisti questa ?)

Proviamo a ragioniamo per assurdo.
Diciamo che a Milano è nato un un partitino di cercatori di protagonismo fatto da una cordata di professionisti. Che noia. Sempre le solite cose...

... a Milano ci vorrebbe invece ... ci vorrebbe un gruppo di persone
che non è invischiata nella politica
che non ha interessi personali
che come "volontari della Politica" lavorano come dei pazzi nel dopolavoro, la notte, nei weekend
che usano la passione per sognare una Milano migliore, e si mettono a studiare con umiltà per poterlo fare, senza pensare di avere verità in tasca ...
e che alla fine si presentano alle elezioni per dare concretezza a tutto questo ...

... sarebbe bello se un gruppo così ci fosse a Milano ...
... secondo me c'è ...
... suggerimento: V_ _ _ _ _ M _ _ _ _ O ...

A presto !

: - )
Di  Andrea Carbone  ( 20/02/2006 @ 18:27:00)
# 41
Perchè non condivido la scesa in campo:

1) Milano ha bisogno di rinnovamento e ricambio politico. Non vado pazzo per ferrante, ma al momento è l'unica seria alternativa.

2) "che non è invischiata nella politica" che vuol dire? Siamo seri e non qualunquisti per favore. Solo da berlusconi pensavo di sentire simili populistici e demagogici slogan. Perchè non proponete le vostre idee ai partiti? Sono troppo sporchi?

3) "che non ha interessi personali" altra cosa che non capisco. Che vuol dire? Tutti abbiamo interessi personali. C'è chi vuole farsi il cayenne (che usarlo a Milano e come tagliare il burro con una motosega) e chi una città in cui i propri figli possano cadere per terra senza doversi rialzare coperti da polvere grigia.

3) Oramai la vera politica si fa con le nostre scelte. Partecipando a un critical mass, organizzando happening, iscrivendosi a una banca del tempo, stimolando il book crossing, facendo car sharing, etc.

4) Io non mi limito a criticare ma nel tempo libero faccio volontariato e animazione sociale da 15 anni. Nel mio quartiere per esempio ho creato un sistema di scambi non monetari che ha elevato enormemente i rapporti di buon vicinato. Io faccio politica, così come speravo potesse fare anche Vivere Milano con le sue idee e le sue energie.

Spero di non offendere nessuno e di poter essere di stimolo al dibattito. Ciao e in bocca al lupo.
Di  Blues  ( 21/02/2006 @ 17:35:16)
# 42
Egregio Blues,
anche il sottoscritto ha fatto volontariato e lavorato per 36 anni come dipendente privato, ho visto il deteriorarsi della mia città governata da partiti di destra di sinistra o di centro.
Alcuni, ma non tutti, nel fare gli "interessi personali" lavorano anche per gli "interessi di tutti" e non mi pare ( parere personale) che i partiti attuali facciano esclusivamente gli "interessi di tutti".
Oramai la parola "Onorevole" ha perso valore.
Forse non tutti che simpatizzano per il movimento usano o capiscono parole come "critical mass" o "happening" o "book crossing" o "car sharing", ma sicuramente usano parole comprensibili a tutti i milanesi giovani e vecchi.
Saluti

Gianni
Di  Anonimo  ( 21/02/2006 @ 22:02:14)
# 43
Forse non tutti che simpatizzano per il movimento usano o capiscono parole come "critical mass" o "happening" o "book crossing" o "car sharing" perchè si continua a pensare la politica secondo vecchi schemi. Per esempio che per fare "politica" sia necessario fondare l'ennesiomo partitino...
con simpatia
Di  Blues  ( 24/02/2006 @ 16:45:28)
# 44
Concordo pienamente con Blues e Laura.
Agli amici di vivere milano consiglio un bel libro uscito poche settimane fa: "Come far politica senza entrare in un partito" di giulio marcon ed. feltrinelli. Magari è d'aiuto per uscire da vecchi schemi e demagogie. ciao
Di  Sarah  ( 26/02/2006 @ 00:32:07)
# 45
cos'è un critical mass???
Di  Anonimo  ( 26/02/2006 @ 00:52:31)
# 46
Signori, ma come fate a dire che VivereMilano è un partito figlio dei vecchi schemi ? Ho letto il sito, ho letto i commenti, e mi sembra chiara l'intenzione di VivereMilano di voler superare gli schemi, di creare del nuovo. Con una lista civica di cittadini, non con un partito. Mi sembrano più vecchi coloro che come Blues e Laura usano l'espressione "ennesimo partitino" etc. Già è così difficile sperare in un futuro migliore, se si spara subito su qualcosa di nuovo con l'obiettivo di affossarlo ... c'è del marcio in Danimarca, come diceva quel tale. Non mi interessa parlare, non mi interessano le etichette, aspetto i fatti. E quello che ho visto il 12 in Triennale mi basta per attendere con fiducia i prossimi eventi.
Di  Roby  ( 26/02/2006 @ 09:51:54)
# 47
Laura e Blues: destrasinistra o VM?

Cari Laura e Blues siete di VM senza saperlo, altrimenti che cosa vi spinge a scrivere qui? Riporto allora ciò che ho già scritto in un'altra sezione e che spiega cosa ha spinto me ad essere qui. Me e non solo.
*************************************************
In questi giorni è uscito il programma del centrodestra per le politiche nazionali. Il programmma del centrosinistra era già uscito. A parte la diatriba sul numero di pagine, come se la questione contenuti non contasse, si possono osservare alcune cose interessanti. Nel suo programma il centrosinistra propone delle politiche di sostegno alla natalità con un assegno di 2500 euro per ogni figlio. E' curioso che durante l'attuale legislatura, alle proposte del centrodestra di analoghe politiche, il centrosinistra abbia sollevato critiche pesanti sostenendo che quegli aiuti non servivano , che era meglio utilizzare i soldi in altro modo, che una coppia non fa figli solo perché riceve un migliaio di euro in più . Esce il programma del centrodestra e, sorpresa, la politica di sostegno alla natalità parla di una cifra di 2500 euro !. Altro punto. Il centrosinistra propone il cuneo fiscale al 5%. Il centro destra grida alla farsa: è impossibile realizzare tale obiettivo. Poi esce il programma del centrodestra e, sorpresa, anche lì compare la proposta del cuneo fiscale al 5% ( corriere 25/02/06 ) . A questo punto chi deve votare questi signori, inizia a non capire e qualche domanda se la deve pur porre.
Da quanto sopra, superando la cortina fumogena della demagogia, inizio a concludere che:
1. Nessuna delle due parti riconosce le buone cose dell'altra parte, salvo poi adottare la medesima soluzione ;
2. Per alcuni ( o molti ? ) problemi della nazione, le alternative possibili non ci sono: le soluzioni sono più o meno quelle e vanno attuate. Vedi appunto le politiche di sostegno alla famiglia o la riduzione del cuneo fiscale.

Guardando ancora i programmi si nota che in quello di centrodestra ci sono politiche che una volta sarebbero state attuate solo dalla sinistra ( gli aiuti agli ultrasentantenni, ecc....). Nel programma di centrosinistra, parimenti, vi sono provvedimenti che piacciono agli industriali ovvero ai nemici storici dell'antica concezione di sinistra.

Insomma a leggere i due programmi, mi viene da dire: "Bellissimi. Perchè non li facciamo tutti e due ?" Ma faccio anche le seguenti considerazioni:
1. Le cose importanti da fare per il paese sono ben precise e le vogliono fare sia la destra che la sinistra. Non sono dunque più cose di destra o di sinistra.
2. Esistono ancora delle differenze, ma siamo molto lontani dall'avere programmi tra loro agli antipodi.
3. Se veramente tali programmi fossero attuati, potremmo tranquillamente sottoscrivere uno dei due a caso, "ad occhi bendati".
4. Quanto finora fatto osservare dimostra che oggi parlare di sinistra o destra non ha più senso. VivereMilano dice che parlare di destra e sinistra non ha più senso.
5. Oggi ha senso parlare di politiche attuabili (corrette) e di politiche non attuabili ( non corrette). E' in sostanza il resto del mondo che ti costringe a fare determinate scelte, quasi come strada obbligata. Se non lo fai , andrai male ( e non basta averlo detto nel programma....). E’ quindi importante fare quello che si annuncia nei programmi.
6. Oggi ha senso parlare di capacità di attuare le politiche corrette o di incapacità di attuarle. E’ quindi importante agire nell’interesse del paese, ma la sinistra è sempre lacerata dai contrasti fra le sue mille anime, mentre la destra attuale è un miscuglio di demagogia ed interessi in conflitto con quelli del paese.
7. Oggi ha senso parlare di etica nella politica, nell'economia e di impegno nell'interesse della nazione prima di tutto. Ecco perché oggi sono , più che in passato, importanti gli uomini ( e le donne) che si dedicano alla politica, la loro serietà, il loro sapere essere uomini delle istituzioni, eticamente onesti e competenti.
8. Oggi ha senso parlare di fiducia nella politica, fiducia che gli elettori devono rinnovare se i programmi annunciati sono stati rispettati e se gli elettori sono soddisfatti di come vanno le cose.

Credo che l'attuale classe politica sia totalmente mancata negli ultimi 4 punti, chi in un punto , chi nell'altro. Credo che l'attuale classe politica abbia avuto tanto tempo per dimostrare di sapere essere all'altezza degli ultimi 4 punti, ma io dico che non ci è riuscita. La seconda repubblica si è dimostrata peggiore della prima.
Mi pare anche che la maggior parte degli italiani sia che voti a destra, sia che voti a sinistra , lo fa con ampia sfiducia e pensando di votare il meno peggio ( e non il migliore). Molti parlano di declino e chi non ne parla, a destra, non lo fa solo per non dare sponda alla parte politica avversaria.

Quando il clima è quello descritto, quando senti sfiducia nei confronti dei politici ma ugualmente senti il dovere di andare a votare, che scelte ti rimangono ? Direi solo due scelte: voti il meno peggio e poi te ne freghi, oppure cominci a pensare che ti devi impegnare direttamente.
Vivere Milano è nata proprio in questo modo: tante persone pensavano che avrebbero dovuto fare qualcosa direttamente ma non si conoscevano. Un evento casuale ha consentito loro di conoscersi e di scoprire un comune sentire. E’ vero , avrebbero potuto impegnarsi nei tradizionali schieramenti, ma con quali spazi per le idee nuove ? E lo avrebbero fatto con la stessa sfiducia con cui andavano a votare il meno peggio e con una efficacia nulla, perché sarebbero capitati dentro ideologie, logiche , situazioni ormai assolutamente bloccate. Preferisco sinceramente pensare, con VM, di potere iniziare una utopica rivoluzione di idee, che impegnarmi nella politica tradizonale per vedere annullati i miei sforzi. E sinceramente non capisco chi ci critica in questo momento , a questo punto. Ci dia fiducia se crede e poi ci critichi se non è soddisfatto. Oppure non ci dia fiducia e si rivolga ai tradizionali schieramenti. E se la critica è costruttiva allora sia la benvenuta, ma attendiamo anche l’aiuto concreto da parte di chi tale critica la porta, per il tempo e le competenze che è in grado di mettere a disposizione. Ogni contributo è importante.
Abbiamo il coraggio di sognare un futuro migliore e non ci vergognamo di sognare anche se siamo adulti. Se c’è una condizione che è necessaria, anche se non sufficiente, per avere un futuro migliore, è la capcità di riuscire ad immaginarlo. Perché arrivino anche le condizioni sufficienti abbiamo lasciato la porta aperta cari Laura e Blues. Le nostre idee non saranno fermate da quella che lei chiama sconfitta elettorale. Noi abbiamo osato e scelto la strada più difficile, la meno comoda, la meno banale e questo è ormai un esercizio che la politica italiana non fa più da molto tempo. Ed è forse un esercizio che tanti altri italiani dovrebbero fare molto più spesso. In questi giorni c’è un spot carino di Valentino Rossi che dice “pensa se non ci avessi provato! “ . Speriamo di dirlo anche noi un giorno.
Chi afferma che non dovevamo presentare la nostra lista, afferma che dovevamo non avere coraggio.

Noi aspettiamo gente coraggiosa, visionaria e con competenze. Venite ad aiutarci, anzi ad aiutarvi

Di  Roger B.  ( 26/02/2006 @ 11:51:45)
# 48
Critical mass.
per sapere cosa è vedi http://it.wikipedia.org/wiki/Massa_critica_(di_biciclette)o http://www.utopie.it/impresa_responsabile/critical_mass.htm
Di  Anonimo  ( 26/02/2006 @ 14:18:56)
# 49
Caro Anonimo,
critical mass è come dire " caos creato dai trattori sulle autostrade, dai camionisti che percorrono le corsie delle autostrade e delle strade lentamente non dando la possibilità ai veicoli che seguono di percorrere liberamente le vie di comunicazione e creare danno a tutti quei cittadini che non si permetterebbero mai di intaccare la libertà individuale altrui.
Ma purtroppo abbiamo riscontrato che le autorità (attuali) non sono capaci di arrestare questo andazzo. Una signora, esasperata per i troppi ritardi dei treni, si è seduta per protesta per pochissimi minuti sui binari e subito è stata denunciata per " Interruzione di pubblico servizi".
I ciclisti che partecipano a questo tipo di protesta
possono essere paragonate a quelle mamme che alla domenica portano i i bambini in centro a protestare per l'inquinamento e che durante la settimana usano la macchina o i "gipponi" per portare i pargoli all'asilo o a scuola distante 300 metri da casa.
Ci sono comunque parole italiane che ben sostituiscono quelle straniere.
Cordialmente

Gianni
Di  Anonimo  ( 26/02/2006 @ 19:49:21)
# 50
Caro gianni perchè sei così nervoso. Permaloso o che? Qualcuno a chiesto cosa fosse un critical mass e io ho fornito 2 link.
Rilassati. Non avercela con il mondo...
un bacio
Anna

p.s nel critical mass (se vuoi chiamala prue "massa critica") ci sono 2 posizioni: chi opera in modo estremo e chi in modolegale e nonviolento. Io propendo per la seconda modalità.
Di  Anonimo  ( 26/02/2006 @ 21:18:11)
# 51
una delle cose che più mi preoccupa di questa società è la mancanza di ironia: la mia domanda riguardo a "critical mass" era semplice ironia data dall'uso esgerato di termini inglesi o tecnici o volutamente ricercati quando si potrebbe comodamente farne a meno.
chiedo scusa delle mia autarchica ignoranza.
p.s. uno dei 2 siti indicati da anna è solo per iniziati o associati...
Di  andrea  ( 26/02/2006 @ 23:20:10)
# 52
Se sono sembrato nervoso o permaloso chiedo perdono a tutti. Non era mia intenzione.
La mia n° 42 del 21/2 era solo perchè vengono usati in modo eccessivo termini stranieri al posto di quelli Italiani. Già 70 anni fa c'è stato un personaggio che vietava termini stranieri. Uno basta e avanza.

Con amicizia

Gianni
Di  Anonimo  ( 28/02/2006 @ 00:10:36)
# 53
Sondaggi e politica

Un sondaggio Istat dice che i cittadini sono sempre piu' lontani dalla politica perche' non guardano le tribune elettorali di Bruno Vespa. Peccato che i sondaggisti dell'Istat non leggono questo (e immagino moltissimi ) altri forum dove mi sembra che le discussioni politiche siano piu' appassionate e intelligenti di quelle fatte dai politici in TV. Forse sara' il caso di chiedere all'Istat di dare un'occhiatina ogni tanto anche al web. non siamo ancora tutti lobotomizzati.
Di  Albert  ( 28/02/2006 @ 14:49:24)
# 54
"p.s. uno dei 2 siti indicati da anna è solo per iniziati o associati..."
non mi risulta.
ciao
Anna
Di  Anonimo  ( 28/02/2006 @ 20:20:07)
# 55
Blues ha ragione.
Sono una giovane professionista milanese. Conscia del degrado di Milano ho guardato con grande interesse la vostra attività e le vostre proposta nolto ben publicizzate (sono venuta anche al secondo mitico incontro) e ogni tanto do un occhiata al blog senza avervi mai scritto.
Scrivo per la prima volta per complimetarmi con blues che ha finalmente aperto un dibattito critico sulle modalità di fare politica al giorno d'oggi in una metropoli come Milano. Penso che il suo contributo sia molto importante e che vivere milano abbia la necessità di coinvolgere e magari "incorporare" persone con visioni simili.
In effetti anche a me la lista civica lascia molto perplessa e credo che il movimento dei 30-40 enni debba cercare nuove modalità non ideologiche di fare cittadinanza attiva. Ho trovato molto interessanti molte vostre iniziative (su tutto il "parco orbitale" che mi ha dato una nuova visione della mia città, più deludenti e banale la visione sui soldi), ma credo che si corra il rischio di essere troppo autoreferenziali e ombelicali con iniziative come quelle della lista civica.
un grande saluto

p.s. non ideologici non vuol dire essere qualunquisti...
Di  Lilly  ( 01/03/2006 @ 12:36:50)
# 56
Gianni,
rispondo al tuo intervento nr.49. Il tuo parallelo tra i ciclisti che partecipano ad una critical mass e le mamme con i gipponi è delirante oltrechè offensivo per i ciclisti (che spesso evitano di usare la macchina per muoversi in città scegliendo la bici, economica-veloce-ecologica).
Ricorda che se una sera alla settimana o al mese gli automobilisti devono muoversi piano come i ciclisti, per poche ore, in città, non è una tragedia. Se ciò impedisce di sfrecciare a 60kmh per le strade urbane in barba a strisce pedonali, limiti di velocità e buon senso... ...amen.
Non è paragonabile a mio giudizio al danno alla collettività derivante dal bloccare un'autostrada o una ferrovia. Che danni provoca una critical mass (o una massa critica, per i puristi della lingua italiana)? Un ritardo all'aperitivo o alla cena con amici? Spiegami per favore...
W le critical mass come forma non violenta di rivendicazione del diritto ad usare la città anche per una minoranza debole (ed i ciclisti lo sono) e per far riflettere gli automobilisti sul fatto che le strade non sono una pista di velocità solo per loro ma anche una via di comunicazione usata da ciclisti e pedoni (o gli automobilisti in città vanno abbastanza piano da riuscire a fermarsi alle strisce pedonali?)!


Blues,
faccio parte di VivereMilano più o meno dagli inizi e ti assicuro che ne hai un conoscenza parziale. Ho sempre avuto la possibilità di dire la mia, a volte migliorando le idee di VivereMilano, a volte migliorando le mie dopo il confronto con gli altri.
Non è un movimento di professionisti (io non lo sono, ma anche altri non lo sono) e l'aria che si respira all'interno del movimento è positiva ed energica! Ben venga il tuo invito al '"thinking out of the box", ho sempre cercato di farlo dentro e fuori VivereMilano, l'unica cosa che ti chiedo è di essere più propositivo e di darci energia positiva in commenti, idee e proposte che ne abbiamo bisogno!
e crepi il lupo!

ciao a tutti!
Di  wraith  ( 01/03/2006 @ 13:06:07)
# 57
Cari Lilly e Blues, io ho forse i capelli un po' troppo bianchi per seguirvi ... ma quale dovrebbe essere il modo nuovo di fare politica al giorno d'oggi che entrambi invocate ?
Con stima per tutti voi che state cercando di fare qualcosa per la nostra città.
Di  Alberto  ( 01/03/2006 @ 13:27:26)
# 58
Caro alberto,
molte modalità le ha già indicate blues. Io posso aggiungere le prime che mi vengono in mente:
1) Proporre e partecipare a campagne di boicotaggio;
2) Fare petizioni;
3) Fare azioni dirette nonviolente;
4) Fare un giornale (o un sito internet) di denuncia e proposte;
5) Creare alleanze e sinergie con i movimenti e leassociazioni del territorio;
6) Partecipare a un GAS (gruppo d'acquisto solidale) o fare un Bilancio di giustizia.
... e tanti altri modi (nel caso puoi dare un occhiata a questi siti www.retegas.org, www.utopie.it, www.retecosol.org).

Leggendo il blog mi pare che siate delle persone per bene, ma se volete essere veramente innovattivi ed efficaci mi pare dobbiate crecare nuove vie con più forza.

ciao
Di  Lilly  ( 01/03/2006 @ 17:31:54)
# 59
Cari amici, provo a fare l'osservatore neutrale, senza naturalmente pensare di avere ragione:

1) Il boicottaggio non mi sembra nelle corde di VivereMilano; nel loro pensiero leggo che preferiscono un approccio "per" piuttosto che uno "contro".
E poi boicottaggio di che cosa, ad esempio ? Presentarsi alle elezioni comunali in modo indipendente è già un boicotaggio alla classe politica !
2) Mi sembra che VivereMilano accetti delle petizioni (Clavarino, Cittadini Pro-Attivi, Comitato Trasporti Puntuali e Civili). Di loro stanno facendo delle proposte di governo, che son ben più di una petizione da indirizzare a lor signori i governanti.
3) Vedi punto 1.
4) Questo sito mi sembra già un luogo di denuncia e di proposte ! Il blog ha centinaia di articoli !
5) Idem mi sembra che il movimento le stia facendo: leggo che hanno incontrato comitati ed associazioni
6) Non li conoscevo: mi sembrano una ottima idea per VivereMilano !

Insomma Lilly, sempre dai miei capelli bianchi, senza pensare di avere ragione, mi sembra che se un nuovo modo di fare politica sia quello che proponi tu ... VivereMilano ci sia vicina. E, credimi, la politica pulita si può fare solo partecipando direttamente alle elezioni, non mettendosi a fare dei gruppi di pressioni esterni.

Grazie a tutti per la possibilità di esprimere il mio pensiero e dialogare !
Di  Alberto  ( 01/03/2006 @ 21:39:26)
# 60
mmm...
Riguardo al punto 5 non so con quali associazioni abbiate contatti (tra le reti presenti a milano e le tante che frequento non mi pare), ma probabilmente la cosa mi è sfuggita.
Riguradio al punto 1 e 3 non capisco invece. Forse il boicotaggio e l'ADN sono strumenti che non conoscete ancora e forse pensate che siano strumenti da comunisti capelloni, mentre significa per esempio dissuadere dall'utilizzo di un mezzo di trasporto molto inquinante oppure essere presenti nella protesta per l'abbattimento di un pioppetto secolare come sta avenendo al quartiere affori.
un caro saluto
Di  Lilly  ( 02/03/2006 @ 11:47:32)
# 61
Porca miseria! Noto con piacevole sorpresa che il post riguardante il mio dubbio sulla scesa nell’agone politico ha avuto varie risposte di consenso e di critica. Sono contento per entrambe le cose, perché dimostra sia che esistono altre persone che fanno politica attraverso forme di cittadinanza attiva sia che gli amici di viveremilano sono aperti a critiche e dibattiti (ottima l’idea peraltro dello spazio SorgenteAperta).
Spero che occasione di simili confronti forse aspri ma civili ci siano anche in futuro e anche se non li voterò faccio gli auguri per le elezioni agli amici di viveremilano che in ogni modo seppur così a digiuno di dottrina e associazionismo rappresentano una forza fresca e conforme ai tempi postideologici che viviamo. Anzi forse il loro essere (volutamente) così naif e chimerici me li fa rendere ancora più simpatici e interessanti e ciò mi ha spinto ad andare all’incontro del 14 luglio e a scrivere su questo blog.
Disponibile a futuri confronti o se volete a darvi qualche idea un saluto e un bocca al lupo al candidato sindaco e a tutti.
Di  Blues  ( 04/03/2006 @ 12:09:53)
# 62
Molto bene....Ma torno al mio Post N° 1: per favore volete esprimere un Programma articolato, con cui intendete governare Milano ?
La filosofia e la ideologia vanno molto bene, ma senza la concretezza rischiano di rimanere sterili esercizi.
Anrew.
Di  Anonimo  ( 08/03/2006 @ 17:27:51)
# 63
Caro Anrew, certo che sì !
lo sappiamo bene che ad oggi sul sito c'è scritto poco (quasi nulla) in merito ... ma come detto il 12 febbraio, la presentazione delle varie proposte avverrà attraverso incontri dedicati e simili.
Il calendario non ci lascia molte scelte: considerando le elezioni nazionali e Pasqua, è assai probabile che la maggior parte della visione, dei progetti e del programma di VivereMilano verrà presentata dal vivo dal 16 di aprile (Pasqua) in avanti.
Comunque per domenica 26 marzo è confermato un faccia faccia Moratti - Fracca - Ferrante in un evento organizzato da terzi dedicato alla tematica "bambini".
Nel frattempo, altre proposte verranno presentate via web.

Come si suol dire ... resta sintonizzato: siamo i primi a non voler riempire l'aria solo di "filosofia e ideologia", ma di proposte molto concrete ...

A presto !
Grazie
Di  Andrea Carbone  ( 08/03/2006 @ 18:00:31)
# 64
il programma il 16 aprile? e' veramente troppo tardi. Eppoi mi chiedo vi siete candidati senza avere idee chiare e dettagliate su quello da fare? Questo potrà anche andar bene ad altri partiti con un collante ideologico o partitocratico, ma se vivere milano non si fonda su un solido e condiviso programma rischia di essere solo un'allegra armata brancaleone unita da 4 slogan...
Di  Sarah  ( 09/03/2006 @ 15:30:39)
# 65
Ciao Sarah, ho detto "dal vivo dal 16 aprile": siamo nati su Internet e useremo questo mezzo anche prima. Dal vivo però, prima di tale data, sarà difficile.
Ed esporre le idee in eventi reali, come avrai visto il 12 di febbraio se hai partecipato, è tutta un'altra cosa.
Per l'armata Brancaleone ti tranquillizzo: come diceva la newsletter di qualche giorno fa, il lavoro dietro le quinte dei 4 gruppi di lavoro delle 4 città sta procedendo con grande forza, anche grazie alle tante nuove energie e idee che dal 12 febbraio il movimento ha saputo accogliere. Dai principi e dai macro-progetti esposti il 12 sono discese le proposte, i progetti concreti. Se vuoi proporti di aiutare VivereMilano, come altri hanno fatto ... siamo qui !

Infine ... parlare degli altri non è utile ... però quando dici "vi siete candidati senza avere idee chiare e dettagliate su quello da fare", mi viene la tentazione di applicarlo ai due maggiori candidati ... a parte i 100 disomogenei progetti della Moratti e il materiale del Cantiere di Ferrante ... dove sono le loro idee chiare e dettagliate ?

Buon pomeriggio e buon lavoro a tutti !
Di  Andrea Carbone  ( 09/03/2006 @ 15:56:26)
# 66
branca branca branca...
leon leon leon...
: - )
Di  Anonimo  ( 09/03/2006 @ 18:36:19)
# 67
Ciao. A dire la verità non vi conoscevo. Per la prima volta voto a Milano e mi sono imbattuto per caso nel vostro sito. Devo dire che seppur velleitario e strampalato in alcuni punti (la parte sui soldi è abbastanza demenziale) apprezzo la vostra scesa in campo e la vostra particolarità. In particolare ho trovato il dibatito aperto in questo affollato post molto interessante. Mi piacerebbe che vivere milano assorbisse e adotasse senza forzature ideologiche modalità di far poltica che oggi (sic!) sono adottate solo da alcuni movimenti riconducibili alla sinistra radicale e pacifista. Buone elezioni.
Di  Lukas  ( 25/03/2006 @ 15:21:20)
# 68
Per migliorare i servizi agli utenti, è necessario ripristinare il secondo passante collegando porta Genova con Ghisolfa, Garibaldi FS e Garibaldi Passante più un collegamento Pagano-Bivio Naviglio Grande.
Inoltre va quadruplicato l'attuale passante e riaperta la stazione di Milano Porta Nuova come stazione passante per i treni ad AV, ripristinando i bivi Magna, Livia e Acquabella.
Di  PENDOLARIREGIONELOMBARDIA  ( 18/04/2006 @ 09:21:14)
# 69
Vorrei una milano senza nepotismi, clientele, caste e rigidità sociali. Chiedo troppo? Voglio solo un pò di mercato e libertà.
Di  bu  ( 02/05/2006 @ 21:05:04)
# 70
Caro bu,secondo me non chiedi troppo... chiedi il minimo che tutte le persone libere in cuor loro sentono.
Non ne posso più di aziende ed enti pubblici sempre più a immagine e somiglianza di cordate,parentele,cognomi ripetuti,etc.
Io ho già deciso: voterò per VivereMilano, per seguire una speranza simile alla tua...e tu ?
Di  Anna  ( 03/05/2006 @ 02:03:39)
# 71
io non lo so. a volte anche viveremilano mi pare che corra il rischio di diventare una lobby di professionisti. Al secondo turno voto sicuramente per l'alternanza. Al primo turno chissà...
Di  bu  ( 03/05/2006 @ 14:08:20)
# 72
Conoscendo VivereMilano dall'interno voglio dire che questa cosa della lobby dei professionisti è proprio campata per aria.
Di  Paolo B.  ( 03/05/2006 @ 16:45:53)
# 73
prendo atto
Di  bu  ( 27/05/2006 @ 19:42:44)
# 74
SOU DO BRASIL
PROCURO PARENTES EM VENEZA ITALIA
MARCO BRAVI OU CESARE BRAVI
FILHOS DE DINO BRAVI
QUERO ME COMUNICAR
Di  REGINA BRAVI  ( 17/09/2008 @ 21:10:41)
# 75
SOU DO BRASIL
PROCURO PARENTES EM VENEZA ITALIA
MARCO BRAVI OU CESARE BRAVI
FILHOS DE DINO BRAVI
QUERO ME COMUNICAR
Di REGINA BRAVI ( 17/09/2008 @ 21:10:41)
Di  Regina  ( 19/03/2010 @ 20:38:52)
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