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Di Andrea Carbone ( 26/06/2006 @ 01:41:57, in Dal Consiglio Comunale, letto 1295 volte)

Cari amici,

eccomi qui in veste di inviato per VivereMilano, dalla prima seduta del Consiglio Comunale dopo le elezioni. Per fortuna ho avuto l’idea di seguire i lavori via Internet e non dal vivo, perché sono dovuto rimanere incollato al pc per 7 ore e 20 minuti ...

Più sotto potete trovare il resoconto completo. Qui in breve tre impressioni.

Primo. Tutti hanno parlato bene; Berlusconi, Ferrante, Moratti. Tutti applauditi, tutti alla ricerca di una sorta di distensione, a cominciare dalle parole: l’uso di “minoranza” invece di “opposizione”. La mano programmatica del Sindaco Moratti si è fatta sentire: dialogo, confronto, importanza dell’aula consigliare.

Secondo. Un dato politico importante … i malumori dentro Forza Italia e la relativa elezione del Presidente del Consiglio Comunale, Manfredi Palmeri, solo al quarto tentativo, dopo una pausa di 1h40m alla presenza di Silvio Berlusconi … evidentemente il 32% non basta. Con tanto di minacciate dimissioni da parte del neosindaco.

Terzo. Nel racconto troverete tanti "buffi" episodi …
- la “dimenticanza” di far installare la cabina per far rispettare il voto segreto
- l’epopea della penna per votare (dov’è ? è dentro la cabina ? ah !)
- il nome di chi parla (sottotitolo a video) regolarmente sbagliato: Baruffi invece di Berlusconi, etc !
- la rissa fra l’Assessore Sgarbi e il Consigliere De Pasquale (con relativo “mamma mi hanno fatto la bua”)
- Milly Moratti che prega di non essere chiamata Bossi Emilia durante l’appello
- l'esistenza di un fuso orario specifico per Palazzo Marino: inizio della seduta con 36 minuti di ritardo, e pausa annunciata di 30 minuti che dura 1h 46m !
- l'italica scrupolosità con cui l’Assessore Gallera cerca di sincronizzare la successiva seduta con le partite dei mondiali

Per concludere. A sentire i discorsi di Moratti e Ferrante si notano le similitudini già notate durante la campagna elettorale: entrambi parlano di partecipazione, ascolto, lavorare per il bene dei cittadini, etc …
Se maggioranza e minoranza saranno in grado di farlo, allora saremo su una buona strada per dare qualcosa di nuovo a Milano e alla politica cittadina.
Se invece prevarranno i giochi di bottega, e le promesse non verranno mantenute, il 30% che non è andato a votare alle Comunali è destinato ad aumentare …

Alla prossima !

Buona giornata
Andrea

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IN ATTESA DELL’INIZIO (ora prevista, ore 16)

Ho deciso di seguire questo primo consiglio comunale dopo le elezioni usando Internet, connesso al sito del Comune. Collegato dalle 15, all’inizio le telecamere mostrano un inserviente che predispone le ultime cose. Poi mano a mano l’aula si riempie, e alle 16 la telecamera stacca sul Silvio Berlusconi, sommerso da strette di mano e sorrisi. Altro stacco, una massa di giornalisti copre l’intervistato (forse Berlusconi ? La sua presenza certo sconvolge i ritmi della giornata). E finalmente un’inquadratura dal fondo della sala, che mostra parte del pubblico. Seduto in attesa. Uno del pubblico si sbraccia, saluta, forse un parente. Sono passati 10 minuti, ancora gente in piedi, e gruppetti nella sala …

Il pubblico, inizialmente seduto come in attesa del “semaforo verde”, si rialza, rompe le righe. Poi si risiede, poi si rialza .. sono le 16.15, la regia stacca di nuovo sull’aula: tutti in piedi, toccherà ancora aspettare. Alcuni flash scoccano: le foto ricordo, come ad ogni “prima volta”, evidentemente non possono mancare. Ed ecco che la regia stacca sul neosindaco Moratti, vestita di scuro (strano !), con accanto De Corato. Sono le 16.20, ancora lampi di flash, e ancora zoom sul volto sorridente ma concentrato del neosindaco.
Dentro di me sono felice di aver deciso di assistere alla seduta da Internet e non dal vivo, perché i tempi di inizio della riunione sembrano piuttosto lunghi. Ancora il neosindaco, circondata di sorrisi, e poco distante Berlusconi. Intorno Manfredi Palmeri, Lupi a altri.

Ore 16.25, finalmente gli scranni cominciano a riempirsi con maggiore decisione … forse ci siamo … e infatti Silvio Berlusconi prende posto come Presidente dell’Assemblea (consigliere anziano, cioè colui che ha preso più preferenze). Sotto di lui prende posto anche Letizia Moratti.
Anche il pubblico e i giornalisti tendono a prendere posto, forse ci siamo per davvero: e guarda caso sono le 16.28 ! Falso allarme, alle 16.31 stacco della telecamera su Berlusconi, con la grafica che indica M. Baruffi … ancora anime inquiete in transumanza per l’aula … ancora flash … hanno aperto i recinti ai fotografi, Berlusconi illuminato a giorno dai flash, mentre prende appunti come nel primo confronto TV con Prodi. Ed ecco, a beneficio dei fotografi, che scende dallo scranno per fare una foto a braccetto con Letizia Moratti … 16.35, torna al suo posto … forse questa volta si inizia per davvero …

Ore 16.36, si incomincia. Silvio Berlusconi apre la seduta, sempre con il sottotitolo “Baruffi M.”
Berlusconi nel messaggio di apertura e di ringraziamento, parla di una campagna elettorale che ha visto una grande partecipazione … bah, con il 66% dei votanti !
“ capitale morale ed economica … punta avanzata dell’Italia … produrre innovazione per tutti gli italiani …” solite parole, suvvia.
Saluto ad Albertini poi. Lapsus subito corretto : “presidente anziano” invece di “consigliere anziano”. Chiede alla maggioranza di tenere conto dell’opposizione, del 48% dei milanesi, come segno di maturità democratica.
Saluto alla stampa e alla tv, tramite necessario fra i cittadini e il lavoro della giunta.
Grazie ai 53.000 voti di preferenza dei milanesi: offrirà il proprio contributo di esperienza.
Ore 16.42: auguri a tutti, per augurare progetti e sogni di ognuno. Applauso di tutta l’aula, apparentemente.

Ore 16.43 inizia l’appello, né più né meno, come a scuola.
Ore 16.46, Berlusconi conferma la presenza di 49 consiglieri (e gli altri 11 ???).

Primo punto dell’assemblea: convalida dei Consiglieri Comunali eletti.
Si vota con il sistema elettronico (annunciata in precedenza l’alzata di mano).
Votanti 41: favorevoli 41. (e gli altri 8 ?) A cui aggiungere il voto di Silvio Berlusconi.

Secondo punto: surrogazione di Consiglieri dimissionari (Fo, De Albertis, De Corato, Maiolo, Mascaretti, Masseroli, Pilitteri, Terzi, Moioli). Entra Osnato ! Quello che aveva tappezzato Milano con i suoi manifesti !
(ora hanno indicato come votare anche a Silvio Berlusconi)
Votanti 49, favorevoli 49.
Ora i surroganti possono entrare in aula. Battuta di Berlusconi : surroganti e anche disturbanti ! (avevano fatto cadere qualcosa).

Terzo punto: giuramento e saluto del Sindaco.
Prende la parola Letizia Moratti. Fedeltà alla Repubblica, etc etc … per il pubblico bene. (giuramento iper breve, seguito da applauso).
Inizia il discorso: “momento solenne … saluto a tutti i consiglieri per interpretare le esigenze della città, per ascoltare le istanze nell’interesse di tutti i cittadini. Saluto e rignraziamento alla stampa, per trasmettere le esigenze dei cittadini e far capire il lavoro del consiglio".

Quarto punto: elezione del Presidente del Consiglio Comunale.
- Parola a Gallera (Forza Italia): dopo 9 anni (nei quali la città è ripartita), si punta ancora a maggiore sviluppo, e risposte sempre più efficaci per i cittadini. Per un confronto sereno fra maggioranza e opposizione (ahi, Berlusconi aveva giustamente usato la parola “minoranza”). Siamo in “disgelo”, per riconoscersi reciprocamente; l’aula è il luogo di confronto e di sintesi, di arricchimento per la città.
- Parola a Bruno Ferrante, che augura buon lavoro a Letizia Moratti. Per tutelare gli interessi della nostra città, dei cittadini milanesi. Ringrazia Silvio Berlusconi, per l’equilibrio e la professionalità con la quale ha aperto la seduta, con l’auspicio e l’invito a restare in Consiglio Comunale. Dobbiamo ripartire dal ruolo del Consiglio Comunale, luogo di partecipazione e trasparenza, d’accordo con Gallera, luogo trascurato e conflittuale. Rammenta i tempi di quando i cittadini seguivano il dibattito dalla Galleria. E usa anche lui la parola “opposizione” (e non minoranza). Tutti si augurano un ruolo nuovo, per il bene della città. Non sarà opposizione sterile e pregiudiziale. Lavoro costruttivo e propositivo. Confronto e dialogo. Non ha trovato apertura nelle parole del Consigliere Gallera. (i sottotitoli non vanno, indicato sempre Fanzago). Il voto sarà per Spirolazzi.
Si vota, a scrutinio segreto, con un solo nominativo sulla scheda. Maggioranza per le prime due votazioni sarà 41, per la terza 31.
Piccole frecciatine nel mentre … Berlusconi ricorda a Ferrante che presiedere il Comune è più facile che presiedere il G8 o il Consiglio Europeo.

Richiesta dalla minoranza: il voto per legge deve essere segreto, e quindi ci vuole una cabina: altrimenti si sarebbe dovuto scrivere sul banco, di fronte a tutti. Richiesta accolta, seduta sospesa per permettere l’installazione della cabina (ore 17.10). Onestamente sembra una follia … nessuno ci aveva pensato prima ?!? I consiglieri, dopo ben 34 minuti seduti, approfittano della pausa e balzano fuori dagli scranni.

Ore 17.24, si riparte. Preghiera di mettere solo il cognome dei candidati.
E Berlusconi suggerisce al segretario di annunciare anche il nome di chi deve votare in seguito … (esclama “bene” quando viene accolto il suo giusto suggerimento). Si odono in sottofondo brusii da neofiti (aspetti la penna che le dà il consigliere, aspetti che esca il consigliere, guardi che ha lasciato la biro dentro, si adesso gliela dà quando esce, aspetti a entrare).
Dalle 17.45 silenzio di nuovo, i Consiglieri di nuovo schizzano fuori dagli scranni, evidentemente i tempi della pazienza di quando si era studenti sono lontani (e poi c’è chi dice che sono attaccatti alle poltrone !!!) Praticamente solo il Presidente della seduta, Berlusconi, e il neosindaco Moratti restano al loro posto.
Ore 18.05, ecco l’esito: 58 votanti, 1 nulla, 2 bianche, 29 Palmeri, 23 Spirolazzi, 2 Beretta, 1 Berlusconi. E via con il secondo voto !

Ore 18.07, si riparte con le chiamate per la seconda votazione, che dovrebbe concludersi con un nulla di fatto, come la prima, perché la maggioranza di 41 è sempre troppo alta.
La penna è sempre dentro la cabina, che attende … domanda tormentone di tutti !
Ore 18.22, finito di votare, riparte lo scrutinio.
Ore 18.34, ecco i risultati ! 58 votanti, 2 bianche, 2 nulle, 27 Palmeri, 24 Spirolazzi, 3 Beretta.
Si passa alla terza votazione, con il quorum di 31 voti, sempre con la raccomandazione di scrivere solo il cognome (Palmeri / Spirolazzi).

Ore 18.36, richiesta di intervento da parte di Bruno Ferrante. Le due votazioni danno un significato politico al voto, in quanto la maggioranza non ha raccolto i voti sufficienti, ma nemmeno la maggioranza dei voti. Quindi si voterà Spirolazzi anche per la terza votazione, che non toglie nulla alle parole di dialogo e collaborazione.

Ore 18.37 riparte la chiamata alle urne per la terza votazione.
Ore 18.52, termina la votazione si passa allo scrutinio.
Ore 18.59, ecco l’esito ! votanti 58, bianche 4, Palmeri 27, Spirolazzi 24, Beretta 3.

Ore 19, parola al Consigliere Gallera, che chiede la sospensione dell’assemblea per mezz’ora.
Replica di Marilena Adamo, che capisce la richiesta di Gallera, perché ci sono problemi gravi in casa della maggioranza. Se la maggioranza ritiene di chiedere rinvio ad un’altra seduta, lo può fare.
Seduta sospesa per 30 minuti !!!
Si noti che Beretta è di Forza Italia … ma anche con quei 3 voti, Palmeri non raggiungerebbe i 31 richiesti … in effetti c’è proprio bisogno di una sospensione, per permettere alla maggioranza di chiarirsi le idee. Tutto sembrava raggiunto e concordato … ma evidentemente c’è qualcuno che sta giocando … vedremo fra mezz’ora cosa succederà !

Ore 19.45, la mezz’ora di sospensione è ampiamente scaduta. Sono le 19.30 e ancora nulla accade, aula semideserta, immagino febbrili consultazioni nella maggioranza dietro le quinte. La vecchia politica è all’opera …

Ore 20, tutto tace. A che serietà c’è nell’annunciare una pausa di trenta minuti, e poi far passare un’ora ? Sempre più felice di aver deciso di assistere via web alla seduta e non dal vivo.

Ore 20.25, la regia cambia inquadratura: si vede del pubblico che rientra e si siede … sarà un segnale ? Ora inquadra i banchi della Presidenza, rigorosamente vuoti … ma c’è animazione !

Ore 20.40 scuse di Berlusconi perché la mezz’ora è diventata 1h 40m di attesa.
Adamo: chiede che Gallera spieghi, per capire come procedere. La pazienza del venirsi incontro stava per esaurirsi.
- Gallera: chiede scusa; può capitare all’inizio di una legislatura. Dopo che si è fatto vincere un Sindaco al primo turno, è inevitabile che ci sia necessità di approfondire alcuni temi.
La candidature di Palmeri resta, non è oggetto di riflessione, e si è determinati a chiudere oggi la seduta del Consiglio. Stemperiamo, nel rispetto delle Istituzioni, per evitare che non ci sia il Presidente.
- Rizzo (Fo): parla da milanista; stiamo facendo perdere troppo tempo al Presidente Berlusconi. Scherzi a parte, vorrebbe che le stanze non fossero diventate un mercato delle indulgenze. Proposta di stampare le schede con il nome del candidato, in modo da evitare la riconoscibilità del voto, per non essere presi in giro. Non crede che non si sia parlato della candidatura di Palmeri.
20.47, si riparte con la quarta votazione, maggioranza sempre 31.

20.47, inizia l’appello da parte del Segretario Generale (la penna è sempre dentro l’urna).
Pare di udire Berlusconi, prima di entrare nella cabina elettorale, chiedere se Palmeri o Palmeri … ma forse il mio è un eccesso di udito fino …
21.02 mi sembra di sentire Milly Moratti lamentarsi perché viene chiamata Bossi Emilia durante l’appello, come invece accade per la cognata, che viene chiamata Letizia Moratti : breve chiarimento, tutto appare risolto.
21.04, si parte con lo spoglio.
Mucchio selvaggio intorno al banca degli scrutatori, tutti che sbirciano per avere i risultati in anteprima. Nel frattempo, Letizia Moratti si alza per parlare con Silvio Berlusconi.
Ore 21.11, ecco i risultati ! votanti 58, bianche 1, Palmeri 34, spirolazzi 23. Manfredi Palmeri è eletto Presidente del Consiglio Comunale (applauso).

Si mette al voto elettronico l’eseguibilità immediata dell’elezione: presenti 58, votanti 57, favorevoli 57, astenuti 1. Battuta di Berlusconi: “presidente faccia con comodo perché mi ci stavo abituando”, auguri affinché il Consiglio possa fare cose buone e giuste.

Discorso di insediamento: ringraziamento a tutti; con dedizione e rispetto. Sentirsi tutti responsabili per valorizzare l’attività del Consiglio, con la consapevolezza che il fine ultimo è l’interesse della città. Parole: maggioranza-opposizione, per una pars costruens e pars destruens, con l’orgoglio dei valori dei quali ognuno si sente portatore. L’importanza del ruolo di indirizzo e controllo del Consiglio. Pensiero a Giudice, il predecessore. E ricorda Marra e suo padre, defunti. Con il pensiero di coltivare il giardino di Milano, con l’aggettivo “giusto” come riferimento per tutti.

Ore 21.21, quinto punto, elezione della commissione elettorale comunale (8 effettivi + 8 supplenti + Sindaco).

Ore 22.11, si va avanti con votazioni … sono rimasti in 55 a votare.
Adamo: richiesta di chiarimento rispetto all’esito dello scrutinio, che è poco chiaro.
Palmeri chiarisce. La Adamo chiarisce che la minoranza non partecipa al voto perché quel posto spetta alla maggioranza.

Ore 22.30, si completa la composizione della commissione elettorale.
- De Pasquale: l’Assessore alla Cultura (Sgarbi) mi ha aggredito, e si augura che aggressioni ingiustificate in stato di alterazione psico-fisica non debbano più verificarsi.

Sesto e Settimo punto, comunicazioni del Sindaco in merito alla Giunta.
15 minuti per Letizia Moratti. Qualche problema con il microfono, che è basso.
Ringrazia i cittadini che le hanno dato fiducia, cercando di guadagnarsi la fiducia di tutti. Saluta e ringrazia Berlusconi e fa auguri a Palmeri. Vorrebbe che il dibattito si faccesse in altra data, vista l’ora tarda.
Inizia dai valori: libertà, responsabilità e partecipazione, i principi che hanno ispirato il programma e che guideranno la squadra nella costruzione di una Milano più bella da vivere. Con il lavoro di tutti. Per un confronto civile, sereno, leale, con tutte le forze politiche che siedono in Consiglio.
La Giunta: prima riflessione è stata sulle deleghe; governare la città è fare il bene della città; ridisegnato deleghe ed assessorati, accomunati dalla centralità del cittadino: nuove funzioni per rispondere alla città (salute, capitale umano, innovazione, semplificazione, qualità dei servizi).
La squadra è stata accuratamente scelta, per realizzare ciò che è scritto nel programma, per lavorare insieme anche alla minoranza. Ha tenuto per sé alcune competenze: partecipazioni, bilancio e sicurezza (prima preoccupazione del Sindaco). Intende valorizzare le risorse umane, per una maggiore efficacia ed efficienza dei servizi. Valorizzare il decentramento, dando nuove deleghe e responsabilità ai Consigli di Zona. Il Comitato Strategico a supporto del Sindaco, con funzione consuntiva, per elaborare strategie di sviluppo per la città (lavoro, occupazione, sviluppo sociale, mobilità trasporti, ambiente, internazionalizzazione, cultura e creatività), per mantenere visione strategia durante l’attuazione del programma (membri: Alberoni sociologo, Borioli imprenditrice creatività, Michele Carrubba farmacologo, Don Virginio Colmegna, Bruno Ermolli consulente, Carlo Secchi Bocconi, Lanfranco Senn Bocconi, Michele Tiraboschi giuslavorista, altri da venire).
Consulte per famiglie, giovani e comunità etniche.

Le linee programmatiche per i prossimi 5 anni; l’importanza dell’aula. E un saluto a Bruno Ferrante.
Obiettivi: sostegno al reddito delle famiglie milanesi (lato costi) e sviluppo di Milano nel mondo (analisi ed accrescimento delle eccellenze, riqualificazione della città, nuove infrastrutture, nuove aree verdi, ammodernamento PA); le risorse ci sono e ci saranno con fondi italiani e stranieri, con l’emissione di Bond Milano.
Una Milano vivibile e sicura di sé, in ogni parte della città. Mobilità-trasporto-ambiente sono interconnessi; ridurre il numero delle auto che entrano a Milano, introdurre un pedaggio per i veicoli inquinanti e incentivare l’uso dei mezzi pubblici. Incentivi per sostituire le vecchie caldaie. Proseguire l’aumento del verde pubblico, con viali alberati, maggiori aree ricreative. La mobilità deve essere affrontata anche al di là dei confini metropolitani: collaborare con Regione e Provincia.
Per lo sviluppo del territorio: case dignitose a prezzi accessibili; tagli sull’ICI, sostegno alla famiglia, le nuove povertà (anziani soli, ex-detenuti, separati, etc). Avere cura delle persone che hanno maggior bisogno di attenzione: bambini, donne (lavoro-vita famigliare), giovani (futuro lavorativo e presenza in città), anziani (rafforzare cure e assistenza domiciliare, commercio di prossimità), immigrati regolari (più facile inserimento nel mondo del lavoro), disabili (maggiore semplicità integrazione).
Altro grande obiettivo: Milano semplice, con snellimento procedure burocratiche, telematica per l’anagrafe, ridurre complessità pratiche di autorizzazione, gestione trasparente del Comune.
Una Milano sicura di sé, per evitare disagio e nuove povertà, per pensare con speranza al proprio futuro. Riconoscerci nell’identità di Milano, aperta, fra innovazione e tradizione.
Rafforzamento della cultura di Milano, con grande progetto sulla contemporaneità che coinvolga tutti gli attori di Milano, per rilanciarla nel mondo. Essere un polo mondiale nella cultura, per portarla all’estero e far venire qui il mondo. Cultura accessibili a tutti, giovani e anziani, con diffusione capillare di teatri e biblioteche.
Luogo dove disegnare nuove relazioni economiche, sociali; un incubatore naturale di innovazione. Modello e traino per i piccoli comuni. Usare i finanziamenti europei, in competizione con le altre città europee (Fondi strutturali, BEI). Autonomia, rigore e responsabilità per gli Enti Locali.
Milano città virtuosa che offre servizi anche ai city users: premiare e considerare anche i servizi che vanno al di là dell’area comunale. Milano è la scommessa vincente per l’Italia. Già oggi è un grande nodo, con tante sedi diplomatiche estere, all’ottavo posto fra le città del mondo, che contribuisce al 10% della ricchezza italiana, etc. Rivendicare la centralità di Milano, che deve preservare e valorizzare il proprio ruolo di innovazione. Agenzia europea per l’innovazione tecnologica.
Oggi c’è una grandissima responsabilità; chiede l’impegno all’aula affinchè si lavori insieme, per rendere Milano locomotiva, capitale del volontariato. Generosità, lealtà. Operare per garantire che questi valori restino al centro dei pensieri e delle attività. Un patrimonio che Milano può offrire a tutta l’Italia (applauso lungo).

(per completezza, qui è reperibile il discorso letto dal Sindaco Moratti )

23.05 riprende la parola Manfredi Palmeri, che accoglierebbe la proposta di rimandare il dibattito oltre.
- Adamo: nessun problema ad accettare il rinvio della discussione, ma sapere quando, per fare vera discussione delle linee programmatiche, con dibattito vero.
- Gallera: trovare il momento migliore, considerando anche il calendario delle partite dei Mondiali. Assistito anche lui all’aggressione di Sgarbi a De Pasquale, con insulti urlando; si chiede di appurare l’evento, con eventuali scuse.
- Palmeri: non ero distratto, stavo leggendo verbale, ho assistito al dialogo ad alta voce, e sarà sua cura verificare cosa sia accaduto.
- Fidanza: sì al rimando, per avere un dibattito lungo e serio. Per il futuro chiede di poter condividere con i capigruppo questi temi nei tempi morti, per essere informati.
- Di Martino: Adamo aveva proposto di decidere in questa seduta la data; lunedì ci sarà il referendum e poi la partita; meglio decidere oggi.
- Manfredi: mercoledì non si può fare perché non c’è il Sindaco. Martedì si può fare.
- Grammi (?): propone la giornata di mercoledì per il Consiglio e martedì per i capigruppo.
- Palmeri: ribadisce che non c’è il Sindaco
- Massari: riaggiornare la seduta giovedì pomeriggio (tutti parlano con tutti); per tradizione si fa di lunedì e giovedì. Allora eccezionalmente si fa di martedì. Anticipiamolo, non posticipiamolo.
- Palmeri: visto che mercoledì e giovedì non c’è il Sindaco, va bene venerdì, purchè prima ci sia un momento formale, la conferenza dei capilista anziani.

23.19, si chiude la connessione web.

Il Consiglio è aggiornato per venerdì 30 prossimo alle ore 18.

Dal vostro inviato - Andrea Carbone per VivereMilano
 
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